Torino, 27 dic — Se la zona di Roma Termini è la capitale italiana del degrado e degli immigrati che si denudano e danno in escandescenze armati di coltelli, Torino non sta certo a guardare: è successo infatti che ieri sera, domenica 26 dicembre, un marocchino è finito in manette per essersi denudato brandendo un coltellaccio da cucina e seminando il panico tra i passanti.

Torino, marocchino nudo semina il terrore tra i passanti

L’uomo, 25 anni, si è inizialmente introdotto in uno dei ristoranti affacciati su Piazza Veneto, impossessandosi di un grosso coltello. Poi è uscito dal locale con fare aggressivo, menando fendenti e minacciando i passanti, i quali, terrorizzati, hanno immediatamente segnalato la situazione al 112. Nel mentre, il proprietario del ristorante e i dipendenti monitoravano la situazione in piazza. Le voltanti, intervenute sul posto, hanno individuato il marocchino in piazza Maria Teresa. Il giovane, nel frattempo, si era completamente denudato, incurante delle temperature decisamente rigide del capoluogo piemontese.

A nulla è servito intimare all’immigrato di posare il coltello: il 25enne, infastidito da tutte quelle improvvise attenzioni, si è avventato contro i militari dell’Arma e su alcuni passanti, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità fisica. Non solo: nel tentativo di sfuggire alle forze dell’ordine, il marocchino ha estratto una spranga di ferro dai bidoni dell’immondizia, sferzandola contro gli agenti, per poi infierire ulteriormente scagliando delle pietre raccolte da terra, danneggiando anche alcune auto parcheggiate nei pressi della scena.

L’arresto

La situazione è degenerata a tal punto che si è reso necessario chiamare altro agenti di rinforzo. A quel punto le forze dell’ordine sono state in grado di neutralizzare il marocchino, sottraendolo, nel contempo, alla furia di alcuni cittadini inferociti che desideravano farsi giustizia da soli. L’uomo, che può vantare numerosi precedenti, è stato arrestato per resistenza a P.U., danneggiamento aggravato, tentate lesioni aggravate, nonché denunciato per furto con destrezza e sanzionato per atti contrari alla pubblica decenza.

 

Cristina Gauri

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Piazza “Veneto” non esiste, è piazza Vittorio (Veneto), ma nessuno la chiama col nome intero, nè tanto meno col secondo nome. Il filmato poi è totalmente inutile, non si capisce una beata fava.

Commenta