Roma, 4 mar – La guerra scoppiata in Ucraina ha causato un enorme flusso di immigrazione verso i Paesi limitrofi, soprattutto verso la Polonia e la Romania. Sono oltre 900mila le persone in fuga dal conflitto, secondo le prime stime delle Nazioni Unite. Le istituzioni europee e nazionali si sono giustamente subito attivate per velocizzare le procedure di accoglienza dei profughi ucraini, in larga parte sono donne e bambini. L’Unione Europea ha varato una direttiva di accoglienza temporanea che prevede il riconoscimento della protezione internazionale per un anno, che potrà essere rinnovato, a tutte le persone che provengono dall’Ucraina. Quindi, i profughi non dovranno presentare alcuna richiesta di asilo e riceveranno in automatico i documenti che gli consentiranno anche di circolare liberamente in tutta la Ue. Proprio questa procedura però, opportunamente semplificata per chi scappa da una guerra, potrà diventare uno strumento per favorire l’afflusso di clandestini in Europa. Ai confini con l’Ucraina sembrano infatti molto attivi i trafficanti di essere umani.

Trafficanti di esseri umani attivi ai confini con l’Ucraina

Sembra che qui siano attivi trafficanti di esseri umani“, così Robin Ramaekers, giornalista dell’olandese Hln, evidenziava la presenza massiccia di immigrati dal Nordafrica, dall’Africa subsahariana e dal Medio Oriente al confine tra la Polonia e l’Ucraina, già dai primi giorni dell’esodo. Gli immigrati erano mescolati ai profughi ucraini che viaggiavano a piedi verso la Polonia: “Camminavano verso il confine con noi. Queste persone erano molto vaghe sulla loro provenienza e sul motivo della loro presenza lì. Sembra che i trafficanti di esseri umani siano di nuovo attivi e sembra che portino le persone qui per attraversare il confine polacco verso l’Europa a causa della situazione qui (in Ucraina, ndr). È cinico, ma è la realtà”.

Le immagini dell’esodo dei profughi dall’Ucraina

Quanto documentato da Robin Ramaekers è verificabile anche dalle immagini che arrivano dalle stazioni ferroviarie ucraine e dei Paesi confinanti. In un video pubblicato il 2 marzo da un profugo ucraino che documenta la partenza di un treno da una città dell’ovest dell’Ucraina, presumibilmente Leopoli, si notano africani che spintonano donne e bambini pur di salire sul vagone.

Anche nei video mandati in onda dai telegiornali italiani, girati dagli inviati in Ucraina e Polonia, si nota un gran numero di immigrati nordafricani, subsahariani e mediorientali che si apprestano a salire sui treni o che, da questi, sono appena scesi.

Come riporta un documento europeo pubblicato dal ministero dell’Interno italiano, l’Ucraina non è un Paese in cui risiedono stabilmente cittadini provenienti dal Nordafrica, dall’Africa subsahariana e dal Medio Oriente. Gli stranieri residenti in Ucraina sono principalmente russi, bielorussi, moldavi, uzbeki, georgiani, armeni e azeri. Nelle città universitarie ucraine, sono presenti però giovani africani con permessi di soggiorno per studio che stanno avendo difficoltà a varcare le frontiere europee, soprattutto in Polonia.

Dalla Bielorussia all’Europa, passando per l’Ucraina

Nel novembre scorso, migliaia di immigrati erano stipate al confine fra Bielorussia, Polonia, Lituania e Lettonia, a causa della semplificazione, predisposta dal Governo di Minsk, delle procedure di ottenimento dei visti turistici. Gli immigrati provenivano principalmente dal Medio Oriente e dall’Africa. Una volta giunti in Bielorussia, gli stranieri si affidavano ai trafficanti di esseri umani per raggiungere i confini con l’Unione Europea. Per ostacolare il transito dei clandestini, alla fine di gennaio, la Polonia aveva avviato la costruzione di un muro alla frontiera con la Bielorussia. Sfruttando il caos generato dalla guerra in Ucraina e dal conseguente esodo di profughi, i trafficanti stanno sfruttando l’apertura dei corridoi umanitari. Ciò è chiaro sia dai video pubblicati dagli stessi profughi ucraini sia dai servizi mandati in onda dai telegiornali italiani. Alcune pagine Facebook dei trafficanti, attivi nel Nordafrica, hanno pubblicato i video degli immigrati che tentano di oltrepassare il confine tra la Bielorussia e la Lituania. I clandestini urlano al razzismo e affermano di scappare dalla guerra in Ucraina.

Negli ultimi giorni, diverse organizzazioni che si occupano di accoglienza e di integrazione in Europa stanno parlando di discriminazioni ai confini con l’Ucraina, affermando che i cittadini africani e mediorientali vengano respinti o vengano fatti salire sugli autobus e sui treni dopo le donne e i bambini bianchi. In un momento di così gran confusione, con il panico generale causato dalla guerra e dalla minaccia costante di bombardamenti, non è facile gestire una tale situazione di emergenza e, soprattutto, non è nemmeno agevole la gestione dei confini per le guardie di frontiera europee che devono assicurare l’ordine. Ai veri profughi ucraini, sarà garantito un permesso di soggiorno speciale della durata di un anno rinnovabile che non può essere assicurato a chi ha sfruttato la guerra in Ucraina per arrivare in Europa. Non è nemmeno pensabile che, ancora una volta, i clandestini sfruttino le pieghe delle leggi europee per vedere riconosciuti diritti inesistenti, e che i trafficanti di esseri umani si approfittino della situazione di emergenza per aumentare i loro profitti.

Francesca Totolo

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta