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Roma, 8 set – La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo ha emesso un fermo di indiziato di delitto a carico di 18 cittadini stranieri con l’accusa di appartenenza ad un’associazione a delinquere transnazionale «finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e all’esercizio di abusiva attività di prestazione di servizi di pagamento tramite ‘hawala’ e altri delitti contro la persona, l’ordine pubblico, il patrimonio e la fede pubblica». Lo riporta AdnKronos.

Grazie alle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Servizio Centrale Operativo è statio possibile arrivare all’arresto di 14 persone facenti parte di un’organizzazione criminali, con cellule operanti in Africa, in diverse zone del territorio nazionale e in altri Paesi europei e non. Rimangono latitanti quattro indagati. Sequestrate ingenti somme di denaro nel corso delle numerose perquisizioni in corso in tutta Italia. L’associazione a delinquere operava «tra il Centro Africa (Eritrea, Etiopia, Sudan), i paesi del Maghreb (soprattutto la Libia), l’Italia (Lampedusa, Agrigento, Catania, Roma, Udine, Milano), nonché vari paesi del Nord Europa (Inghilterra, Danimarca, Olanda, Belgio e Germania) e numerosi reati-fine commessi dagli appartenenti alla stessa».

Quando gli immigrati raggiungevano la Sicilia, gli indagati intervenivano «consentendo ai migranti ad allontanarsi dai centri di accoglienza, dove erano ospitati, nascondendoli in altri luoghi e fornendo loro in alcuni casi vitto, alloggio, titoli di viaggio e falsi documenti, e, in un secondo momento, curandone la partenza verso località del centro e nord Italia, da dove poi raggiungere agevolmente le località del nord Europa e talvolta gli Usa – meta finale del loro viaggio».

A capo dell’organizzazione due cittadini eritrei tutt’ora latitanti, «vertici internazionali del sodalizio operanti principalmente all’estero tra l’Africa, i paesi del Golfo Persico ed altri Stati extraeuropei principali collettori dei flussi monetari derivanti dai proventi del traffico di esseri umani». Sarebbero Tekliyes Solomon «il capo della cellula operante principalmente nel territorio di Udine» e Ghirmay Mussie e Andemiclael Musie «entrambi capi della cellula operante principalmente nel territorio di Milano».

La base operativa dell’organizzazione si posizionava tra Milano e il Nord est. Le indagini hanno riscontrato e accertato l’esistenza di numerosi contatti tra indagati e immigrati appena sbarcati nei nostri porti, «che venivano quindi facilitati nel raggiungimento dei altri Paesi europei, nonché tra gli stessi indagati e soggetti presenti nelle “safe house” in territorio libico, strutture in cui vengono “trattenuti” i migranti prima di partire verso le coste italiane».

Sempre secondo quanto riportato da AdnKronos, l’organizzazione è ritenuta responsabile dell’arrivo di alcuni gruppi di clandestini nel merito dei seguenti eventi Sar: «lo sbarco del 14/07/2017 di 1422 migranti presso il porto di Catania; lo sbarco del 27/11/2017 di 416 migranti giunti a bordo della nave Acquarius presso il porto di Catania; lo sbarco del 16/12/2017 di 407 migranti presso il porto di Augusta; lo sbarco del 16/08/2018 di 190 migranti giunti a bordo della nave della Marina Militare “U. Diciotti” presso il porto di Lampedusa». Inoltre «All’esito delle indagini, oltre al reato associativo, vengono contestati ad alcuni degli indagati i reati previsti dal T.U.B. in materia di esercizio delle attività finanziarie, in quanto prestavano servizi di pagamento senza l’autorizzazione» attraverso il cosiddetto sistema hawala, cioè «la possibilità, previo pagamento di commissioni, di effettuare e ricevere pagamenti nonché di trasferire fondi all’estero e in Italia in elusione delle disposizioni del Testo Unico Bancario che regolamentano simili operazioni bancarie e finanziarie».

Cristina Gauri

1 commento

  1. Stando all’inchiesta di un noto giornalista, inchiesta risalente a circa 3 anni fa, alcuni migranti/clandestini, appena-appena sbarcati in Sicilia, chiedevano esplicitamente di essere trasferiti a… Macerata!

    Cioè, questi arrivano dall’Africa già conoscendo la loro destinazione, dato che è già tutto organizzato da degli autentici criminali. E questa follìa dà l’impressione di fare molto comodo alle varie agenzie sovra-nazionali onusiane, al Vaticano e alle ONG per portare avanti il progetto della Replacement Migration.

    https://www.youtube.com/watch?v=oUobHjvEhZk

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