Pavia, 12 ott – Le gravi problematiche legate all’attuale crisi energetica iniziano a venire fuori nelle loro incredibili contraddizioni reali, scaturite da un radicale cambio di credenze e comportamenti influenzati dai vari discorsi propinati dai media mainstream e da una certa parte politica. Nel piccolo paese di Robbio, comune di seimila abitanti in provincia di Pavia, il sindaco Roberto Francese ha attuato per la propria comunità una serie di discutibili misure che dovrebbero evitare gli sprechi, limitando le spese causate dal caro bollette. La risposta politica del sindaco, della giunta e dei consiglieri comunali è stata quella di vestirsi con abiti pesanti.

Vestirsi pesanti contro il caro bollette

“Abbiamo scollegato la caldaia comunale dal mio ufficio e dalla sala del consiglio comunale e della giunta – spiega il sindaco – Il mio ufficio sarà riscaldato solo quando necessario, gli altri solo dalle 8 alle 14 quando è presente il personale. Così risparmieremo la metà dei metri cubi di gas e, considerando che costa più del doppio, i numeri dovrebbero tornare”. Nel palazzo comunale sono stati messi dei sensori di movimento per cui le luci che si accenderanno solo quando i cittadini entrano. Altra ricetta per risparmiare: di giorno luci a led, di notte illuminazione off e nei week end ridotta in tutte le scuole, dal nido alle medie. Buio di notte anche al cimiteroma per garantire un minimo di sicurezza anche qui sono stati posizionati dei sensori di movimento, se dovessero passare malintenzionati. La crisi che sta colpendo l’Italia e l’Europa finisce per pesare interamente sulle spalle dei cittadini.

Una continua colpevolizzazione dei più fragili

Il ridicolo di queste misure, così come l’emblematico divieto di non scendere sotto i 25 gradi per il condizionatore, è lampante, ciò che fa riflettere è come alcuni strati della parte più colpita da questa situazione, il popolo comune, si facciano portatori di un sentimento di colpa e risentimento invece che scendere giustamente in piazza per difendere la propria esistenza. Sicuramente la soluzione non è spegnere le caldaie e vestirsi con due maglioni in più ma intraprendere una seria politica energetica alternativa a questo sistema.

Andrea Grieco 

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