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Roma, 18 ago – Papa Francesco si schiera con chi vuole convincere gli scettici e volta le spalle ai no vax: “Vaccinarsi è un atto d’amore“. Così Bergoglio definisce la vaccinazione anti Covid-19, in un video in spagnolo rivolto alle popolazioni del Sud America. Parole che ovviamente valgono per i fedeli di tutto il mondo. E che sono un assist a chi crede nel vaccino come arma efficace contro la pandemia e difende il green pass. Infatti il ministro della Salute Roberto Speranza – un talebano del vaccino e del green pass – su Twitter ha subito ringraziato il Papa per le sue parole.



Papa Francesco invita tutti a farsi la puntura: “Vaccinarsi è un atto d’amore”

Grazie a Dio e al lavoro di molti, oggi abbiamo vaccini per proteggerci dal Covid-19. Questi danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri”, dice Bergoglio. “Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sé stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli“, prosegue il Papa. Poi chiama in causa un amore altro rispetto a quello di Dio. “L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società. Un gesto semplice ma profondo”, afferma Bergoglio.

“Chiedo a Dio che ognuno possa contribuire con il suo piccolo gesto d’amore”

Il Papa è convinto che “vaccinarci è un modo semplice ma profondo di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili. Chiedo a Dio che ognuno possa contribuire con il suo piccolo granello di sabbia, il suo piccolo gesto di amore. Per quanto piccolo sia, l’amore è sempre grande. Contribuire con questi piccoli gesti per un futuro migliore”. Bergoglio ha fatto la prima dose del vaccino Pfizer il 13 gennaio e la seconda il 3 febbraio. Vaccino che come è noto non è esattamente un bicchiere d’acqua fresca, considerate le reazioni avverse.

I porporati sudamericani fanno eco all’appello di Bergoglio

All’appello del Papa, da sempre in prima linea per promuovere il vaccino, come riporta Vatican News, fanno eco le voci di diversi porporati sudamericani. Il messicano Josè Horacio Gomez, presidente dei vescovi degli Stati Uniti, si augura che con l’aiuto della fede le persone possano vaccinarsi tutte. Carlos Aguiar Retes, arcivescovo di Città del Messico, invoca il ricorso alla vaccinazione in tutto il continente. “Siamo tutti interconnessi – sostiene – e la speranza deve essere senza esclusione” (no vax a parte, sia chiaro). Il cardinale Claudio Hummes, dal Brasile, elogia gli sforzi eroici del personale sanitario, che hanno prodotto vaccini sicuri ed efficaci per tutta la famiglia umana.

“Nostra scelta di vaccinarci influenza gli altri”

Insomma, vaccinarsi diventa quasi un atto di fede. Di “responsabilità morale per tutta la comunità”, parla il cardinale salvadoregno Gregorio Rosa Chavez: “La nostra scelta di vaccinarci influenza gli altri“. Il cardinale honduregno Oscar Rodriguez Maradiaga ammette: “Abbiamo ancora da conoscere in merito al virus”. Poi però aggiunge: “Ma una cosa è vera, i vaccini autorizzati funzionano e salvano la vita, sono una chiave per un risanamento personale e universale”. Infine dal Perù, monsignor Miguel Cabrejos, presidente del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), si appella all’unità invitando a vaccinarsi perché “la vaccinazione è sicura ed efficace”.

Ludovica Colli

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8 Commenti

  1. Sicuramente tanti assassini,pedofili e criminali vari si sono vaccinati.Anche il loro è stato un atto di amore,secondo el papa!Che qualcuno gli ricordi che è’ stato Gesu’ che fece un atto di amore verso gli uomini sacrificando la sua vita.El papa non sa’ che Dio ci ha dato un sistema immunitario straordinario in grado di preservarci da molte minacce virali simili a questo covid 19 mai isolato in laboratorio? I poteri globalisti occulti mondiali hanno utilizzato una normale epidemia per toglierci libertà fondamentali e la scusa del vaccino per marchiarci oibbligatoriamente, pena l’esclusione sociale, con un qr code come animali da allevamento.La fede di Francesco va’ alla “sccienzza” che ci propinano in tv e parla di “Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti” quando si tratta di vaccini sperimentali ancora da approvare e che hanno già causato circa 20 mila morti nella sola europa, e questo con molti morti da vaccino che non vengono riportate o definite “non correlate.

  2. Viscido gesuita, ignorante dal materiale allo spirituale. La chiesa non è pragmatismo o stolto falso, sub papa!
    Torna in Argentina, se hai il coraggio di subire il giudizio dei fedeli che sanno bene che bandieruola sei !

  3. Ma non diceva ” togli prima la trave che è nel tuo occhio e poi guarda la mia pagliuzza” si faccia un esame di coscienza e riveli tutte le puttanate nascoste in Vaticano, poi ne parliamo.

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