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Roma, 22 mag – Il ministero della Salute diffonderà nei prossimi giorni la circolare con le raccomandazioni vaccinali per la stagione influenzale 2020-21. Riguarderà il vaccino antinfluenzale che sarà disponibile dal prossimo autunno e la raccomandazione potrebbe interessare tutti i bambini da 0 a 6 anni e gli over 60, andando così ad ampliare il bacino dei «vaccinabili», che ad oggi comprende solo bambini, adulti con patologie e gli anziani sopra i 65. Il documento, prima dell’approvazione del ministro Roberto Speranza, sarà probabilmente vagliato anche dal Comitato tecnico-scientifico.

E’ inevitabile che il documento verrà redatto in relazione al coronavirus: gli esperti del ministero sostengono che nel caso, ventilato da molti, che l’incidenza dell’epidemia aumentasse durante il prossimo inverno, allargare il numero dei vaccinati aiuterebbe a evitare la situazione di febbraio, quando i sintomi influenzali avevano confuso i medici che in molti casi non si erano resi conto di trovarsi davanti a casi di Covid-19.

«La vaccinazione antinfluenzale per tutti i bambini tra i sei mesi e i sei anni il prossimo autunno sarebbe confortante: rappresenterebbe un eccellente risultato» ha così commentato Alberto Villani, presidente della Societa italiana di pediatria (Sip) e componente del Comitato di esperti presso il ministero dell’Istruzione. «Dobbiamo ricordarci che l’influenza è una malattia più impegnativa di quello che viene comunemente ritenuto, soprattutto per i bambini piccoli», spiega Villani. «Fare il vaccino significherebbe far sì che i bambini non si ammalino, non facciano controlli ambulatoriali, visite al pronto soccorso ed evitino eventuali ricoveri», ha precisato ricordando che «un altro punto importante da ricordare è che a vaccinarsi debbano essere tutti gli operatori sanitari».

Per quanto riguarda il discorso dell’obbligatorietà, Villani sostiene che «l’obbligo di vaccinazione dal punto di vista della cultura sanitaria di un popolo rappresenta sempre una sconfitta, sarebbe opportuno che tutti fossero convinti della necessità e opportunità di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo. Tuttavia in alcune fasi storiche è importante ricorrere all’obbligo per fa sì che la popolazione sia protetta».

A sostegno dell’iniziativa si è mossa la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), con la proposta — presentata al ministro della Salute Speranza e al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini — di «estendere gratuitamente la vaccinazione influenzale sin dagli over 55 e migliorare la prevenzione e il monitoraggio del territorio per individuare tempestivamente nuovi focolai Covid».

Cristina Gauri

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