Roma, 18 giu – Come verranno spesi i soldi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza su cui punta tutto il governo Draghi? Il pacchetto di riforme e investimenti è articolato sulla carta in sei missioni specifiche. Quattro principale: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione, competitività. Il tutto sulla base del cosiddetto Next Generation EU. Sta di fatto che, stando a quanto denunciato da CasaPound, a Roma 11 milioni del piano verranno utilizzati per riqualificare e regolarizzare un centro sociale rosso, occupato da 20 anni dall’estrema sinistra.

Roma, 11 milioni del Pnrr utilizzati per un centro sociale? Marsella: “E il problema è CasaPound?”

Lo spazio in questione, una ex caserma, secondo il movimento della tartaruga frecciata verrà ristrutturata al meglio nell’ambito del progetto “Porto Fluviale Rec House”, con la realizzazione di case e negozi “assegnati e regalati ai ‘compagni’ occupanti”. A questo punto siete “sicuri che il problema di Roma è CasaPound?”, tuona Luca Marsella, portavoce del movimento, via Twitter. Della vicenda si è occupato stamani anche Libero, con un pezzo a firma Francesco Storace.

“A Roma ci sono 13.000 persone in attesa di una casa popolare – spiega Cpi in una nota – che verranno ancora una volta prese in giro con un progetto già finanziato mascherato come un piano di edilizia residenziale pubblica che in realtà non è altro che un regalo milionario a centri sociali ed estrema sinistra della Capitale, che dopo quasi vent’anni di occupazione saranno titolari non solo degli appartamenti ma anche di vere e proprie attività commerciali su strada a titolo gratuito spacciate per associazioni culturali”.

Tutto questo, stando sempre a quanto denunciato da CasaPound, avviene “nel silenzio più assoluto mentre politica e media mainstream puntano di continuo il dito sul palazzo di via Napoleone III (occupato come noto da Cpi, ndr)”. Dunque, si legge ancora nella nota, “la realtà è che ciò che dà fastidio è che su quell’immobile non sventola la bandiera rossa. Del resto mettere di continuo alla gogna noi – precisa CasaPound – è utile a far passare sottotraccia le tante vicende reali di malaffare che da sempre avvengono in questa città”.

Alessandro Della Guglia

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