Roma, 23 lug – Parlateci di Bibbiano era una vera domanda e non uno slogan: oggi appare chiarissimo. Era rivolta alla stampa di sinistra che sull’indagine Angeli e demoni ha preferito nicchiare, soprassedere e ridurre tutto a due articoli di cronaca grezza o sulle bufale social che hanno circondato il caso. Adesso, invece, si trova costretta, volente o nolente, a parlarne. 

La sinistra corre ai ripari

Open, The Post Internazionale, Huffington Post, La Repubblica, Giornalettismo e molte altre testate nelle ultime ore stanno correndo ai ripari pubblicando pezzi che riassumono la vicenda in sé per sé, non avendola trattata a sufficienza prima, seppur ponendo l’accento sulle bufale che hanno circondato il caso Angeli e Demoni. Solo questa mattinaOpen ha dedicato ben tre articoli alla vicenda di Bibbiano con dovizia di particolari e date.

Ha vinto la vox populi

Che lo faccia per rispondere con la puzza sotto al naso ai “fascio leghisti” che li criticano perché sinora hanno preferito glissare sul giro di affidi illeciti in Emilia Romagna, è poca cosa. Ciò che conta è che, dal basso, la vox populi  li ha messi faccia a faccia con una loro mancanza, costringendoli ad intervenire.

Il grido alla “strumentalizzazione”

Inizialmente, lo stesso Open e poi esponenti politici come Carlo Calenda o Laura Boldrini hanno bollato tutto ciò che si racchiude sotto il caso Bibbiano (che, come sappiamo, ha scoperchiato un vaso di Pandora gigantesco relativo alla mala gestione dei servizi sociali, non solo in Emilia Romagna) come strumentalizzazione politica perpetrata da chi, come la Lega, avrebbe avuto interesse a distogliere l’opinione pubblica dal Russiagate e in ultimo dall’affare Siri.

L’opinione pubblica e un silenzio colpevole

Inutile ribadire che l’inchiesta Angeli e Demoni è balzata agli onori delle cronache ben prima delle notizie relative a Savoini e i fondi russi; inutile, inoltre, specificare come la richiesta agli esponenti politici del Partito Democratico di esprimere solidarietà alle famiglie coinvolte e agli organi stampa di sinistra di parlare, sic et simpliciter, della vicenda, non è venuta in prima istanza dalla Lega. E’ venuta proprio dall’opinione pubblica: il sentimento generale è stato che da parte dell’informazione schierata a sinistra ci fosse un colpevole silenzio e una sottovalutazione dell’enormità di quanto accadeva a Bibbiano e che tutto ciò avvenisse per cattiva fede.

La resa delle armi

Quando anche i vip hanno chiesto a gran voce non la testa di qualcuno, non l’ammissione di colpe da parte del Partito Democratico ma semplicemente che si parlasse di Bibbiano, il silenzio de La Repubblica, Open e di testate similari sul caso non ha fatto che apparire ancor più ipocrita. Da qui, la decisione di Mentana e colleghi di trattare finalmente in caso, non di limitarsi semplicemente a deridere chi condivide le bufale e prendersi gioco con meme e articoletti da semicolti dello slogan E allora Bibbiano?

Debunking e fake news in primis

Certo, l’accento in questi articoli è posto sempre sulle fake news che hanno circondato il diffondersi delle vere notizie su Angeli e Demoni e i personaggi pubblici che hanno chiesto più informazione sul caso Bibbiano sono stati screditati e accusati, ad esempio da Rolling Stone di essere in realtà leghisti. Ma se lo scopo del giornalismo è quello di informare, vien da chiedere a questi paladini del debunking perché mai non lo hanno fatto loro?

Due pesi e due misure

E’ chiaro che non riceveremo una corretta informazione su quanto accaduto a Bibbiano dalla stampa mainstream: ad esempio, alla notizia della misura cautelare nei confronti dello psicoterapeuta Foti ridotta ai domiciliari, Mentana ha pubblicato quasi un articolo di giubilo: non una parola per il fatto che è indagato anche per maltrattamenti nel suo stesso nucleo famigliare.

Costringerli a parlare? Una vittoria

Ma costringerli a parlare di Bibbiano è, in fondo, una vittoria. E tutta questa corsa al debunking di David Puente e compari, tutto questo cercare il pelo nell’uovo nel mare di informazioni su Angeli e Demoni e gridare alla strumentalizzazione, suona come una excusatio non petita. E’ solo di ieri la notizia che la parola chiave “Bibbiano” è la più ricercata dagli italiani sul motore di ricerca Google. Perché gli italiani ne vogliono sapere di più, ne vogliono sentir parlare: e, alla fine, vi hanno costretti a parlare di Bibbiano.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Ingenui.
    Loro cascano sempre in piedi.
    Non perderanno mai le capacità seduttive e manipolatorie affinché la realtà si manifesti secondo il loro pensiero.

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