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my honour was loyaltyRoma, 13 feb – Agli appassionati di cinema di guerra non saranno sfuggite le immagini del trailer di “My Honor Was Loyalty“, apparse su youtube e sui principali social network negli scorsi giorni. Previsto inizialmente per il 27 febbraio -ma di cui ancora oggi non è stata confermata la data di uscita esatta- il progetto nasce dalla mente di un giovane regista di Cuneo, Alessandro Pepe, in collaborazione con il gruppo di rievocazione storica “Progetto900”.

Secondo le informazioni circolate sul web, quello che dalle prime immagini sembrerebbe un piccolo gioiello della cinematografia indipendente, dovrebbe andare ad indagare le vicende di un soldato tedesco della Leibstandarte, la più importante divisione della Waffen-SS, in una prospettiva “leggermente” diversa da quanto siamo abiutati a vedere sul grande schermo.

Stando a quanto dichiarato dal giovane filmaker italiano, infatti “My Honor Was Loyalty è uno dei primi film sulla seconda guerra mondiale vista dagli occhi delle SS naziste. Questo film ha principalmente lo scopo di spezzare lo stereotipo creatosi sulla figura dei soldati del terzo Reich; non a fine di giustificazione verso i crimini di guerra e contro l’umanità, ma per comprendere anche il pensiero e lato umano dei tedeschi durante quel periodo, nonostante siamo stati cresciuti con un insegnamento diverso al loro riguardo”.

L’operazione fa venire alla mente il film tedesco “La Caduta” del candidato all’oscar Oliver Hirschbiegel, a cui insieme a “Napola” lo stesso Pepe dichiara di essersi ispirato. E con esso purtroppo anche il carico di polemiche che ne seguì in Germania. La pellicola fu infatti accusata da Bild e dal regista Wim Wenders di aver ritratto Hitler “in modo troppo umano, mostrandolo mentre mangia, mentre ascolta i canti dei figli di Goebbels, mentre mostra tenerezza verso la segretaria e gratitudine per la cuoca che gli prepara l’ultimo piatto”.

Ovviamente, secondo chi scrive, un film che si ponga l’obiettivo di indagare un evento storico, di qualunque esso si tratti, dovrebbe avere l’accortezza di rappresentare nel modo più obiettivo possibile la realtà dei fatti. A meno che naturalmente non si intenda realizzare un film di fantasia o di propaganda. Ma avendo almeno in quest’ultime ipotesi la decenza di dichiararlo apertamente.

Ciò che è certo è che le prime scene che abbiamo avuto modo di vedere su youtube sono indubbiamente accattivanti, e registicamente parlando, girate con cognizione di causa ed un’ottima attenzione per la fotografia. Cosa aspettarci dal film, se qualcosa di nuovo e innovativo dal punto di vista della sceneggiatura o la solita pappetta manichea trita e ritrita, sarà solo il tempo a chiarircelo. Qualche indizio nel frattempo lo potremmo leggere nell’uso di quel verbo al passato nel titolo, “was” al posto del corretto “is” – come recita il motto delle Schutzstaffel “Meine Ehre heißt Treue”(letteralmente “Il mio Onore si chiama Fedeltà”, ndr). Che si tratti di un semplice escamotage per evitare schiamazzi o di una scelta di campo ben precisa lo scopriremo soltanto all’uscita del film.

Davide Trovato

8 Commenti

  1. Si può aquistare solo su Amazon.co.uk perchè in questo paese al di là del suo assetto politico costituzionale, di democratico nn ha niente!!
    Films come: “This is england” che parla della scena skinhead in inghilterra agli albori degli anni 80, “Football factory” che parla del fenomeno hooligan/casual sempre in Inghilterra negli anni 90 o questo sulle SS non verranno mai proiettati al cinema perche’ il nostro stato ha una paura fottuta dell’apologia!!

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