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Bologna, 11 mag – Trovata pubblicitaria, escamotage situazionista o reale interesse collezionistico? A Bologna un’opera di Aldo Giannotti è stata letteralmente tagliata via e “rubata” da un collezionista. Con una motosega.



Bologna, l’arte e la motosega

La mostra di Giannotti è stata aperta il 5 maggio. Il titolo è Safe and Sound ed è stata allestita al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Ieri, domenica 9 maggio, un uomo si è presentato nella sede museale con una motosega. L’intenzione, presto rivelatasi, è quella di asportare l’opera di Giannotti via dal muro, sotto gli occhi increduli di chi stava visitando la collezione. Forse avranno pensato ad un evento programmato. omunque, nessuno ha mosso un dito per impedire il furto.

La provocazione dell’artista Giannotti

L’opera oggetto del furto è un disegno che raffigura proprio una grande motosega. Sotto il disegno, Giannotti ha scritto in inglese: “Questo disegno può essere liberamente preso da un collezionista se questo si presenta con una motosega e taglia un pezzo di muro”. Proprio quello che sembra essere successo. In seguito all’evento, l’artista ha postato sulla sua pagina Facebook video e foto del “furto”, commentando: “A Bologna tagliavano i murales dalle mura della città per portarli dentro i musei. Ieri li abbiamo tagliati fuori dai musei per tirarli fuori”. Tanta esaltazione non può che nascondere una commissione del furto con motosega da parte dell’artista. D’altronde, per gli artisti italiani anche una banana incollata al muro è arte. Nel 2019, Cattelan ha appiccicato al muro una banana con un nastro adesivo grigio. All’epoca era acquistabile per  la modica cifra di 120mila dollari. Questo pezzo di muro tagliato con la motosega a Bologna quanto varrà?

Ilaria Paoletti

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