Roma, 25 ott – Giovedì scorso, a Piazzapulita Corrado Formigli ha stupito tutti parlando di un tema nuovo, mai affrontato prima: il fascismo. Ironia a parte, il conduttore di La7 non ha minimamente cambiato spartito: bisogna non solo parlare di un’inesistente «emergenza fascismo», ma bisogna anche farlo con ospiti improbabili. Del resto, perché parlare di fascismo con esperti della materia come Emilio Gentile, quando puoi più semplicemente dare la parola a una nientologa (Laura Boldrini) o a un istruttore di frisbee (Mattia Santori)? In mezzo a un pollaio del genere, però, ecco che entra a gamba tesa Franco Cardini, che da solo possiede più titoli di tutti gli ospiti messi assieme.



Tutte le ipocrisie di Formigli

In realtà, Formigli stava per coinvolgere la Boldrini, che nella stessa puntata si è resa protagonista di una lagna esilarante. Ma Cardini ne aveva le tasche piene e si è preso la parola: «Abbiamo assistito al fuoco di fila di Bernard-Henri Lévy sul “fascismo che è violenza”. Perché, il comunismo non lo è mai stato? Perché, il colonialismo liberale non è mai stato violenza, magari fuori d’Europa?». In effetti, Formigli aveva offerto la passerella al discusso Lévy, ex «nuovo filosofo», utile idiota della Cia, falco guerrafondaio di Sarkozy e tanto altro (di poco buono).

Cardini fa piazza pulita dei luoghi comuni

Ma Cardini aveva appena iniziato. Proseguendo nella sua opera di demolizione dei luoghi comuni imperanti a Piazzapulita, il «Franco tiratore» è diventato un fiume in piena: «Il fascismo è contro l’umanesimo? E io ho pensato immediatamente a Giovanni Gentile. Il fascismo è contro la cultura? E io ho pensato immediatamente a Ezra Pound. Il fascismo è contro l’umanità? E io ho pensato immediatamente ad Alexis Carrel», premio Nobel per la medicina e militante del Partito popolare francese di Jacques Doriot. Ma il tempo era ormai scaduto, e Formigli doveva far parlare la Boldrini. Cioè il nulla cosmico.

Il video

Vittoria Fiore

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