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Film ItNew York, 7 apr – Esistono film e romanzi horror in grado di terrorizzare intere generazioni,tanto da creare vere e proprie fobie capaci di perseguitarci per anni.“Anche tu galleggerai se verrai qui sotto con me…” e così, da innocui palloncini e dai tombini delle nostre città, dopo 25 anni sembrano tornare a riecheggiare frasi che mettono ancora i brividi.

Nei cantieri cinematografici della Warner Bros si sta lavorando ad una nuova pellicola basata sul celebre libro fiume (1200 pagine) di Stephen King, in cui sono contenuti i temi portanti della poetica dello scrittore del Maine, come la concezione dell’orrore come rottura con la quotidianità, la riflessione sull’infanzia e la descrizione antropologica della provincia americana.

Anche se c’è chi parla di semplice “remake” del non poco criticato film diretto da Tommy Lee Wallace nel 1990, il produttore Dan Lin conferma invece in un intervista al magazine “Collider”, che si tratta semplicemente di una nuova trasposizione del romanzo del Re del Brivido, la cui sceneggiatura e la regia del nuovo IT, sono affidate a Cary Fukunaga, regista e produttore esecutivo della Serie TV “True Detective”, in collaborazione con David Kajganich (Invasion, Town Creek) e Chase Palmer, e Dan Lin in proposito ha dichiarato: “Cary Fukunaga sta scrivendo e girando per me IT di Stephen KIng, sono davvero emozionato per questo. Spero sia il suo prossimo film dopo quello indipendente che sta girando in Africa (‘Beasts of No Nation’ con Idris Elba). Adoro quello che ha fatto in ‘True Detective’, penso sia un grande esempio per IT. Ecco perchè sono così emozionato”.

Dopo la terrorizzante interpretazione di Tim Curry (protagonista anche del famosissimo “The Rocky Horror Picture Show”) nella miniserie del ’90, oggi ancora non si sa a chi sarà affidata la parte del mostruoso pagliaccio, ma una volta letta la sceneggiatura, Stephen King ha promosso l’idea di Dan Lin rimanendone entusiasta: “Andate avanti con la benedizione di Dio, per favore! Questa è la versione che lo studio dovrebbe realizzare!”. A detta di King, rispetto all’opera originale, Fukunaga e Lin hanno cambiato nomi, date e alcune dinamiche, ma rimanendo però fedeli alla storia del romanzo campione di vendite.

Da amanti del clown-Pennywise conosciuto nelle infinite pagine del romanzo, ci auguriamo di trovare in quest’opera molto più di un mero film horror, sperando di godere magari di quello spirito di avventura adolescenziale degno dei giovani Goonnies, oltre che una profonda riflessione sulla crescita dei protagonisti che dopo anni si ritrovano a riaprire tombini per combattere le proprie paure, con lo stesso sguardo curioso che l’età e la frenesia del mondo dei grandi talvolta acceca. In fine, speriamo di trovare quell’amicizia d’altri tempi, tanto esaltata da King, semplice e pura come l’infanzia di ragazzini “perdenti”, privi di smartphone e capi firmati, ma in grado di sostenersi e reagire alle avversità della vita.

Andrea Bonazza

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