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Direzione Rivoluzione, Veneziani: “A sinistra nessuno ha il diritto il farci la morale”

by Aldo Milesi
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Grosseto, 3 set— La morale sinistra – Il vero volto dell’antifascismo, scritto dalla nostra collaboratrice Francesca Totolo e edito da Altaforte Edizioni è un viaggio, una discesa negli inferi, dove argomento dopo argomento — stupri, regioni corrotte, mafia, sanitopoli e consorsopoli, — si ha un ritratto sempre più oscuro eppure incredibilmente più chiaro di che cos’è davvero la sinistra italiana oggi. Ne ha parlato oggi l’autrice nel corso della conferenza di presentazione del libro tenutasi a Direzione Rivoluzione, la festa nazionale di CasaPound Italia. Partecipavano all’incontro anche Marco Gervasoni, Gianluca Veneziani e Adolfo Spezzaferro. 

«A sinistra nessuno ha il diritto di farci la morale. Perché la loro “morale sinistra” è molto poco morale», è la considerazione di Veneziani, che si è occupato della prefazione del libro. «La vera questione morale oggi a sinistra è che la sinistra non sa più quale sia la morale della Storia».

Il Pd: un partito-Stato con diramazioni ovunque

Da La morale sinistra emergono «i tratti di una politica contemporanea sconosciuta ai più.
Ma la degenerazione del Pd non è un fatto esclusivamente morale: la politica da sempre ha bisogno di soldi». Lo spiega il professor Marco Gervasoni. «Quando ancora esisteva il Partito comunista questi soldi venivano da Mosca, l’antropologia del militante e del dirigente era profondamente diversa da oggi: i casi di corruzione erano quindi minori. Era facile essere puri quando non si avevano tentazioni». Con il Pd è un’altra storia.

«E’ il partito di regime per eccellenza, riesce a stare al governo in qualsiasi condizione possibile. È una sorta di partito-Stato, formato da un insieme di correnti rissose tra di loro finanziate in modo indipendente tra di loro». Gervasoni fa il punto sul rapporto «molto stretto» tra Pd e magistratura e tra Pd e la stampa mainstream, che tende a coprire i casi di corruzione del Pd trattandoli in maniera soft. «Quando l’avviso di garanzia arriva all’esponente del centrodestra viene sparato in prima pagina, con il Pd accade meno frequentemente. Anche gli scandali sessuali vengono esposti in maniera più “gentile” se si parla di esponenti di sinistra».

Quale “questione morale”?

«Pensate se gli operai avessero trovato 24mila euro nella cuccia del mio cane», esordisce Francesca Totolo riferendosi a quanto accaduto in casa Cirinnà a Capalbio. «Il fratello era stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta di mafia per corruzione, ma la notizia non venne riportata da nessun quotidiano. Se fosse stato il fratello della Meloni o di Salvini sarebbe stato sbattuto in prima pagina» Perché il Pd non è solo un partito ma «un apparato che ha preso potere con diramazioni ovunque. La stampa è in mano alla sinistra e manipola l’informazione». La famosa «questione morale è stata sconfessata dai vari partiti di sinistra che si sono avvicendati negli ultimi decenni, partendo dall’occupazione di prestigiose poltrone a opera di condannati, brigatisti e stragisti, fino alle condanne emesse nei confronti di esponenti politici, passate quasi sottotraccia sulla stampa italiana».

Aldo Milesi

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1 commento

fabio crociato 4 Settembre 2021 - 8:02

Che non si dimentichi mai il loro “sesso, droga e rock’n’roll”, come devastante forzatura morale. Il trinomio fatale, fondamento di questo “maiale sistema”. Hanno messo i “fiori” nei loro cannoni… !!

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