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Roma, 26 dic – Tutela della libertà o dura lex sed lex? Difficile dare una risposta netta e irremovibile. Lo scorso 16 dicembre la Sez. 6° Civile del Tribunale di Roma, con l’ord.45986/2020, ha definito (in premessa) illegittimi gli ormai leggendari Dpcm adottati dal governo durante l’emergenza. In particolare, si legge nell’atto, durante il lockdown “hanno violato i diritti fondamentali previsti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali”. Invocando poi “un opportuno bilanciamento tra il diritto fondamentale alla salute e tutti gli altri diritti inviolabili”.



I Dpcm sono illegittimi e violano le libertà costituzionali

Un provvedimento, quello del Tribunale di Roma, destinato a fare giurisprudenza e che, se confermato in altri gradi, demolirebbe il modus operandi del governo. La principale colpa dell’azione dell’esecutivo è infatti oltrepassare i principi dettati dalla carta costituzionale che, ricordiamolo, rappresenta la legge fondamentale dello Stato e in quanto tale occupa il vertice della gerarchia delle fonti nell’ordinamento giuridico.

Vale la pena rammentare con un breve excursus cosa prevede la Costituzione italiana in merito a diritti fondamentali come salute, lavoro, libertà:

  • Art.32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
  • Art.13: La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
  • Art.4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Leggendo la Costituzione è evidente come salute, lavoro e libertà siano diritti inviolabili. Sono i valori fondanti della nostra società, a cui non dobbiamo rinunciare e che, anzi, abbiamo il dovere di difendere contro chiunque: straniero e non.

Lorenzo Leoncini



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6 Commenti

  1. E’ tutta una grande presa per il culo; la sbirraglia di merda continua a multare, il tamarro presidente ad emettere, tanto lo stato non risarcisce mai.

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