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Il paradosso della tolleranza di Popper sostiene che, se una società pone come proprio principio la tolleranza, e se lo persegue fino alle estreme conseguenze, finisce per essere soggiogata dagli intolleranti; ossia da coloro che ne negano il principio, ma che in base ad esso reclamano di essere accolti – ossia tollerati – in seno alla società medesima. La soluzione di Popper è appunto che una società tollerante, per la propria sopravvivenza, non deve tollerare gli intolleranti, ossia deve farsi a sua volta intollerante verso chi la minaccia.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di aprile 2021

Il paradosso di Popper

Cavalcato ampiamente dai sostenitori di un modello democratico aggressivo e autoritario, che desidera revocare asilo ad ogni posizione critica nei suoi confronti, il paradosso della tolleranza sembra essere cosa ovvia a tutti coloro che ne fanno una forma di legittimazione della propria militanza.

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Ciò che stupisce è il modo in cui gli si attribuisce un qualche valore giustificatorio che evidentemente non possiede, quasi fosse in grado di ripristinare un ordine razionale, precario e discutibile, confermandolo in modo inappellabile. Il paradosso della tolleranza afferma, in sostanza, che per poter essere tolleranti bisogna essere intolleranti. Da ciò si deduce che una società autenticamente tollerante non può esistere, perché…

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1 commento

  1. Popper ha ragione, il problema è che serve solo come pretesto per zittire il dissenso politico sul piano delle idee, non invece per reprimere l’intolleranza vera e praticata.

    E così abbiamo uno stato di merda in cui ti pesano le parole che dici col bilancino, ma poi lasciano che a comandare siano i Casamonica, i clandestii, gli occupatori abusivi di alloggi, gli spacciatori, i truffatori, gli stupratori…

    ♫♪♫♪ Sarà una bella società, fondata sulla libertà… ♫♪♫♪

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