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Roma, 1 gen – “Il maya dislessico che ha scritto 2012 invece di 2021” se la ride. Il meme con Leonardo Di Caprio in Django versione precolombiana circola da qualche settimana sui social e, senza dubbio, spiega meglio di un discorso di Mattarella lo stato d’animo popolare rispetto all’anno che verrà. Del resto perché essere ottimisti? La pandemia colpisce ancora duro, impazza la polemica sul vaccino, gli esperti ci dicono che si andrà avanti col Covid-19 almeno fino al 2022 e l’economia è in ginocchio. E sul futuro immediato abbiamo l’Oms che ci avvisa che a breve potrebbero comparire nuovi virus con tasso di letalità superiore al Covid, la probabile crisi sociale con lo sblocco dei licenziamenti tra tre mesi, mascherina e distanziamento come prassi consolidata, nuova normalità, Grande Reset etc.

Insomma il futuro è tutt’altro che roseo. Ma il peggio potrebbe ancora venire. Entriamo ora nel magico mondo del “complottismo” e delle ipotesi “pseudoscientifiche”. Ergo se non volete leggere questi versi strani potete anche abbandonare la lettura seduta stante. Partiamo dalle varie profezie, che manco a dirlo hanno tutte un taglio apocalittico.

Le profezie di Nostradamus e Baba Vanga per il 2021

Nostradamus per il 2021 ci dice che “dopo grandi problemi per l’umanità, ne viene preparato uno più grande. Il Grande Motore rinnova i secoli: / Pioggia, sangue, latte, carestia, acciaio e peste, / Il fuoco del cielo è visto, una lunga scintilla che scorre“. E ancora: “Padri e madri morti di infiniti dolori / Donne in lutto, Lei la pestilenziale − il Mostro: / Il Grande che non sarà più, tutto il mondo finirà”. Ognuno interpreti come preferisce, ma per l’astrologo francese il 2021 sarà ancora più nefasto del 2020.

Previsione simile per Baba Vanga, la veggente bulgara morta nel 1996: “Il mondo soffrirà di molti cataclismi e grandi disastri. La coscienza delle persone cambierà. Arriveranno tempi difficili. Le persone saranno divise dalla loro fede”. E ancora: “Un drago forte conquisterà l’umanità. I tre giganti si uniranno. Alcune persone avranno denaro rosso. Vedo i numeri 100, 5 e molti zeri”.

Le previsioni astrologiche per il 2021

Anche sul fronte astrologico l’idea che questo 2021 possa portare a mutamenti ancora più profondi sembra radicata. L’astrologa Elisabeth Mantovani sul proprio sito scrive: “L’aspetto più caratterizzante del 2021 è la lunga quadratura di Saturno ai primi gradi dell’Acquario con Urano nel segno del Toro“. E Urano in questa posizione “governa tutto ciò che non possiamo controllare: fulmini, incendi, terremoti, disastri ambientali“. La Mantovani – che ha sostanzialmente azzeccato le previsioni per il 2020 – conclude spiegando che “dopo tanti avvertimenti”, assisteremo all'”l’inizio di una nuova fase per la vita sulla Terra”.

Ufo e alieni

C’è poi il tema Ufo ed extraterrestri. La questione ha iniziato ad assumere una certa rilevanza da quando l’8 dicembre scorso l’ex capo della sicurezza spaziale israeliana, Haim Eshed, non solo ha confermato l’esistenza degli alieni, ma ha anche parlato di una Federazione Galattica, di un accordo tra extraterrestri e governo Usa e della presenza di una base su Marte. Le dichiarazioni del generale israeliano non sono state smentite e hanno portato il tema anche sui media mainstream. Su La7 un’intera puntata di Atlantide è stata dedicata alla questione, a ItaliaSì su Rai Uno è intervenuto in proposito l’ufologo Roberto Pinotti e sul Corriere della Sera Gramellini sembra prendere la questione seriamente. Lo stesso giornalista del Corsera cita un’intervista di Obama al Late Show della Cbs, dove alla domanda diretta sull’esistenza degli alieni ha risposto secco “non posso dirtelo”. Per la cronaca questo accadeva una settimana prima delle rivelazioni di Eshed.

Non solo Eshed

Risale invece al 28 aprile scorso la decisione del Pentagono di diffondere ufficialmente questi tre video di Ufo (o Uap, fenomeni aerei non identificati) realizzati da alcuni piloti della Marina Usa negli ultimi anni. E’ invece di un paio di giorni fa la notizia della disposizione del Congresso americano, che chiede a Pentagono, Cia ed Fbi di rivelare entro 180 giorni tutto quello che sanno su Ufo e Uap. C’è poi l’aumento generale degli avvistamenti, il segnale arrivato da Proxima Centauri etc. Insomma tanti indizi che, se non fanno propriamente una prova, testimoniano un maggiore interesse politico per la vicenda e una insolita scioltezza con cui i media mainstream trattano il tema senza buttarla in burletta come in passato.

Pianeta X e/o Nibiru

Ma il 2020 insieme alla questione dell’esistenza degli alieni ha riportato in auge anche la questione di un possibile “pianeta X” del sistema solare. Alla fine di ottobre due astronomi americani di Yale, Malena Rice e Gregory Laughlin, grazie ad un nuovo metodo di elaborazione delle osservazioni spaziali, hanno identificato 17 oggetti orbitali transnettuniani (o transplutoniani). Bollata per decenni come una teoria pseudoscientifica, negli ultimi tempi diversi astronomi hanno rilanciato l’ipotesi dell’esistenza del pianeta X. Alla base di molti studi ci sono le insolite orbite di alcuni corpi nella fascia di Kuiper.

L’ipotetico pianeta X potrebbe avere una massa 5-10 volte più grande della Terra, con un orbita ellittica che potrebbe avere il suo perigeo intorno al Sole e il suo apogeo molto lontano nello spazio, dopo la fascia di Kuiper. Con una simile orbita il suo moto di rivoluzione durerebbe migliaia di anni terrestri.

Sitchin e i sumeri

Ipotesi scientifica che potrebbe rivalutare la teoria di Zecharia Sitchin, scrittore azero autore nel 1976 de Il Pianeta degli dei. Dopo aver studiato la cosmologia sumera, Sitchin ha ipotizzato l’esistenza di un “dodicesimo pianeta” (i sumeri consideravano pianeti anche la Luna e il Sole) denominato Nibiru. Da questo pianeta, che passerebbe vicino alla Terra ogni 3600 anni proverrebbero gli Anunnaki, le divinità aliene che secondo la teoria dello scrittore avrebbero creato l’umanità. L'”ipotesi di complotto” legata dunque all’ipotetico pianeta X riguarda sia un possibile imminente “ritorno” degli alieni, ma anche le catastrofi legate al passaggio di questo grande corpo celeste vicino alla Terra. Terremoti, eruzioni vulcaniche, cataclismi di vario genere. Non sempre uguali nei vari passaggi che Nibiru effettua ogni 3600 anni.

Tra le conseguenze più gravi generate dalla presenza del “pianeta degli dei” ci fu anche il diluvio universale: per Sitchin l’evento accadde circa 13 mila anni fa, causato dalla convergenza tra la fine del periodo glaciale e il passaggio di Nibiru. Questo, oltre ai soliti terremoti, cataclismi etc, avrebbe provocato in quell’occasione anche il distaccamento repentino di ghiacci (soprattutto in Antartide) che avrebbe generato “l’onda” e il veloce innalzamento del livello dei mari. Se il passaggio di Nibiru fosse davvero imminente l’ultima volta si sarebbe dovuto affacciare dalle nostre parti intorno al 1620 a.C. Considerando che l’eruzione di Santorini – che mise fine alla civiltà minoica e che ebbe ripercussioni catastrofiche in tutto – è datata tra il 1600 e il 1627 a.C, non c’è da stare allegri.

Che c’entrano Jeff Bezos ed Elon Musk? 

Sempre secondo Sitchin il diluvio non sarebbe stato una “punizione divina” di dio contro l’umanità degenerata, ma un evento del quale gli “dei” erano a conoscenza. Questi fuggirono “in cielo” per evitare la catastrofe: l’unico uomo ad essere avvisato, secondo la Bibbia, fu Noè. La stessa storia è presente anche in versione babilonese, nell’Epopea di Gilgamesh. Qui Noè si chiama Utnapishtim e il dio Enki lo avvisa del diluvio, fornendogli indicazioni per costruire rapidamente l’imbarcazione per salvarsi. A Utnapishtim viene anche detto di vendere tutti i suoi beni e concentrarsi solo sulla costruzione dell’imbarcazione: con il diluvio universale imminente avrebbe comunque perso tutto.

Restiamo allora nell’ottica dell’ipotesi di complotto e del gioco. Dando per buona la teoria catastrofista derivata dall’ardita interpretazione della cosmologia sumera, chi sarebbero gli attuali Noè? Jeff Bezos ed Elon Musk. Il fondatore di Tesla meno di un mese fa ha dichiarato la sua intenzione di “vendere tutto”: case, proprietà etc e di investire tutte le sue risorse e di investire solo nella colonizzazione di Marte. Musk sembra avere molta fretta “il primo uomo su Marte lo vedremo verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4. Io andrò nello spazio tra 2 o 3 anni credo”. Insomma una bella accelerazione per Musk e la sua SpaceX (chissà che la X nel nome non sia un ammiccamento al pianeta X…).

In meno di vent’anni l’azienda aerospaziale privata ha raggiunto uno sviluppo impressionante, ma anche cambiato radicalmente i propri obiettivi. Siamo passati dal turismo spaziale all’idea di “trasformarci in una specie multiplanetaria e in una civiltà spaziale. Si tratta di vivere in tutto il sistema solare e di raggiungere altri sistemi di stelle. In confronto alla prospettiva di restare sempre sulla terra finché non verrà annientata, è un futuro esaltante. A un certo punto il sole aumenterà di dimensioni e gli oceani evaporeranno. È meglio fare qualcosa adesso. Ma probabilmente abbiamo solo un lasso di tempo limitato”.

Bezos, Blue Origin e l’Endurance

Insomma Musk, oltre a dichiarare che le piramidi sono state costruite dagli alieni, ci sta dicendo che abbiamo un lasso di tempo limitato prima della fine del mondo. Per questo tra 4-6 anni andremo su Marte. Stessa fretta anche per Jeff Bezos, grande rivale di Musk nella corsa allo spazio. Mister Amazon ha fondato la sua Blue Origin addirittura nel 2000 (due anni prima di SpaceX di Musk) e anche qui la narrazione nel corso del tempo è passata dal turismo spaziale alla colonizzazione spaziale. L’obiettivo dichiarato di Bezos non è Marte come per Musk, ma la Luna. Andare lì “per restarci”. Jeff ogni anno vende circa un miliardo di azioni Amazon per alimentare la sua visione spaziale, che considera la priorità della sua vita: “Ci saranno miliardi di umani distribuiti nell’intero sistema solare. Avremo migliaia di Mozart e di Einstein. Una civiltà incredibile”. Dunque anche il re dell’e-commerce pare abbastanza convinto della necessità imminente di una seconda casa per l’umanità .

I veri obiettivi della Blue Origin di Bezos erano rimasti segreti fino al maggio del 2019. E per rivelare al mondo i suoi piani spaziali, mister Amazon a fine aprile aveva lanciato un tweet decisamente criptico: l’immagine dell’Endurance intrappolata tra i ghiacci dell’Antartide. Nel 1915 il veliero comandato da Ernest Shackleton rimase intrappolato tra i ghiacci per poi inabissarsi. Lui e il suo equipaggio furono protagonisti della più grande avventura di sopravvivenza della storia dell’umanità. Percorsero centinaia di chilometri a piedi al polo sud in pieno inverno. Migliaia di miglia con imbarcazioni di fortuna tra ghiacci, orche e insidie di ogni genere. Riuscendo dopo un incredibile viaggio durato quasi due anni a raggiungere la Georgia del Sud e salvarsi tutti.

L’Endurance in Interstellar

Dunque il messaggio che Bezos ha voluto mandarci con la foto dell’Endurance non sembra certo legato al turismo o semplicemente a nuove scoperte. Sopravvivenza a ogni costo: questo è certamente più coerente con l’immaginario evocato dal veliero di Shackleton. Endurance è anche un nome legato a Interstellar. Nel film di Cristopher Nolan è l’astronave partita alla ricerca di nuovi mondi da colonizzare, dato che la Terra a breve non sarà più abitabile. Nelle intenzioni iniziali della missione non era prevista la salvezza per gli abitanti del nostro pianeta, ma l’intento era quello di far nascere una nuova popolazione umana su un altro pianeta da embrioni congelati. Nel film solo l’eroismo di Joseph Cooper sarà in grado di cambiare il corso della storia…

Bezos e l’orologio dei 10 mila anni

E Bezos che intenzioni ha? Davvero vuole trasferire l’industria pesante nel resto del sistema solare e lasciare che la Terra diventi una sorta di “parco nazionale”? Il nome stesso “Blue Origin” potrebbe far sospettare che in futuro ci sarà il bisogno di ricordare l’origine legata a quello che “fu” il Pianeta blu (altro nome della Terra). A voler pensar male si potrebbe leggere in quest’ottica anche la costruzione “dell’orologio dei 10 mila anni”, “pazzia” per la quale Jeff Bezos ha già investito 42 milioni di dollari.  Si tratta di un orologio alto 150 metri, in costruzione in una montagna del Texas di proprietà di mister Amazon. All’interno dell'”Orologio long now” ci saranno cinque camere dedicate ai diversi passaggi del tempo: anni, decenni, secoli, millenni e infine il traguardo dei 10mila anni. Al centro ci sarà un modello dinamico del sistema solare e un campo stellare, che indica sia il giorno siderale che i 26.000 anni della precessione degli equinozi.

Nel 2021 non arriverà “Melancholia” (forse)

Un’opera del genere sarebbe l’unica in grado di misurare il tempo sulla Terra anche in caso di diluvio universale, cataclismi di vario tipo e “fine del mondo” in genere. Ovviamente Bezos più prosaicamente motiva la costruzione dell’orologio con la volontà di affermare un modo differente di intendere il tempo, con il suo essere visionario, eccentrico etc. E’ probabile che alla fine sia così, solo un capriccio dell’uomo più ricco del mondo. Così come è possibile che in questo 2021 non assisteremo ad alcuna invasione aliena, né a pianeti in rotta di collisione come in Melancholia di Lars von Trier. 

Ma se c’è una cosa che il 2020 ci ha insegnato è che il mondo così come lo conosciamo può cambiare in una manciata di mesi. Leggi e abitudini che mai avremmo nemmeno ipotizzato sono diventate pane quotidiano in un attimo. Pensare altrimenti, non solo dal punto di vista economico e politico, prendere in considerazione l’impossibile. Forse è questa l’unica possibilità di salvezza nel futuro che ci attende.

Davide Di Stefano

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8 Commenti

  1. […] …i propri obiettivi. Siamo passati dal turismo spaziale all’idea di “ trasformarci in una specie multiplanetaria e in una … narrazione nel corso del tempo è passata dal turismo spaziale alla colonizzazione spaziale. L’obiettivo dichiarato di Bezos……i propri obiettivi. Siamo passati dal turismo spaziale all’idea di “ trasformarci in una specie multiplanetaria e in una … narrazione nel corso del tempo è passata dal turismo spaziale alla colonizzazione spaziale. L’obiettivo dichiarato di Bezos…Read More […]

  2. quindi non capiteranno veramente queste cose qui mi auguro che sono falsità e bugie per noi che viviamo sulla terra, almeno quello che ci farà sorridere e felici quest’anno che stanno portando il vaccino per combattere il Covid-19 ed alcuni potranno farsi il vaccino e poi tutti noi

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