Roma, 15 lug – Un annuncio di quelli che scottano. L’Italiano, ultimo romanzo dello scrittore spagnolo ed ex inviato di guerra Arturo Pérez-Reverte, diventerà una miniserie televisiva. A produrre l’adattamento sarà Cattleya Producciones.

L’Italiano e la Decima Mas

Nel romanzo da cui sarà tratta la miniserie, Pérez-Reverte ci porta nella baia di Algeciras a Gibilterra in piena Seconda Guerra Mondiale. Siamo a cavallo fra il 1942 e il 1943 e nella zona opera una unità di sommozzatori italiani: la Squadriglia dell’Orsa Maggiora della Decima Mas. Insomma, non un gruppo come gli altri. Pérez-Reverte ci racconta così le gesta di quei pochi fegatacci dal cuore intrepido che, con i siluri a lenta corsa – i famosi “maiali” – e colpi di mano arditi, stavano seminando il panico nella flotta inglese, riuscendo ad affondare ben 14 navi militari nemiche.

L’italiano del titolo è Teseo Lombardi, uno di questi incursori della Decima Mas. La storia si sviluppa fra avventura, coraggio, intrighi e l’amore della bella Elena Arbués che proprio all’inizio del romanzo troverà Teseo Lombardi riverso svenuto sulla spiaggia, fino al dramma dell’8 settembre, con il protagonista che si dividerà dall’amico di una vita e compagno d’armi, Gennaro Sguarcialupo.

«Gli italiani hanno anche fatto cose coraggiose», lo sguardo di Pérez-Reverte sulla Seconda Guerra Mondiale

Pérez-Reverte è uno di quegli autori ormai rari ancora capaci di cantare l’eroismo ed il coraggio. Il suo personaggio più famoso è il mercenario e spadaccino Alatriste, interpretato nel grande schermo da Viggo Montersen nello stupendo Il destino di un guerriero. Un eroismo sporco e disilluso, spesso solitario, ma proprio per questo ancora più pieno di fascino.

L’italiano non fa eccezione. Anzi, è il modo di Pérez-Reverte di omaggiare il coraggio dei soldati italiani e rendergli l’onore delle armi. Il romanzo è tratto da una storia vera, dal racconto del padre di Pérez-Reverte che all’uscita dal cinema dopo aver visto il film I due nemici dice al figlio: «Non credere che gli italiani siano poi tutti come è Sordi nel film, hanno anche fatto cose coraggiose». Ora non rimane che aspettare e sperare che la serie non tradisca queste premesse.

Michele Iozzino

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