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Siracusa, 11 ottobre– A pochi giorni dalla protesta di CasaPound dinanzi all’area archeologica che custodisce il Tempio d’Apollo, esempio dorico in pietra più antico in Sicilia, sono stati messi in atto quegli interventi in grado di far tornare la luce e restituire il decoro adeguato. Si era atteso invano che la bella stagione e dunque la massiccia presenza di turisti spingesse le Istituzioni a non lasciare al buio e all’abbandono l’intera zona che per posizione (proprio all’ingresso dell’isola di Ortigia) e per importanza non è seconda ad altre presenti nella città di Archimede.



Siracusa, l’intervento dei militanti di CasaPound

E invece nulla era stato fatto sino al momento in cui, “armati” di gruppo elettrogeno e di fari, militanti del movimento della tartaruga frecciata avevano illuminato il Tempio; una calda sera di fine settembre in cui passanti e residenti avevano potuto nuovamente “vedere” l’area anche con il buio e che mostrò, soprattutto, come davvero poco ci volesse. Apriti cielo ! Il delegato di quartiere del Sindaco Italia si affrettò, l’indomani, a chiarire che l’Amministrazione comunale non era stata con le mani in mano, tale Gaetano Romano inviò nota ove si leggeva, tra l’altro: ” Personalmente, fin dallo scorso mese di febbraio, ho avviato le dovute interlocuzioni con i competenti uffici di piazza Duomo ( sede della Soprintendenza, n.d.r.), e segnatamente con la dirigente competente, Musumeci. Lo stesso ha fatto, anche su mia indicazione, il sindaco Italia, cercando di accelerare un iter che purtroppo, ancora oggi, per a noi sconosciuti motivi, non riesce a sbloccarsi”.

“La luce è tornata a illuminare il tempio di Apollo”

Interlocuzione, oseremo dire, inefficace, scarsa incisività e peso specifico pari allo zero, per dirla breve. “Evidentemente era necessario il nostro intervento – spiega in una nota CasaPound-. Dopo qualche giorno dalla nostra protesta, che bene mostrava come non ci volesse poi tanto a ripristinare la situazione di decoro, la luce è tornata ad illuminare il Tempio d’Apollo e tutta l’area che, come le altre presenti in città, è testimone e custode della nostra identità. Riaccenderla per non spegnerla più”.

Emanuela Volcan



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1 commento

  1. Apelle figlio di Apollo fece una palla con pelle di pollo. Tutti i…………
    Mancano ancora Apelle, una palla e la pelle di pollo.

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