Il Primato Nazionale mensile in edicola

Bruxelles, 5 ott – “Costruire un’Unione veramente anti-razzista, che passi dalla condanna all’azione”, queste le parole della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: ha infatti annunciato l’adozione di un “nuovo piano d’azione” dell’Unione Europea per arginare il maggior problema che affligge gli Stati membri. Il coronavirus? La crisi economica? Macché: il razzismo.

“Mancanza di diversità etnica”

Il documento presentato dalla von der Leyen presenta linee guida a dir poco inquietanti, che verranno applicate nei prossimi cinque anni. Prima di tutto si parla di una applicazione alla lettera delle regole già vigenti in tutti gli Stati Ue contro il razzismo, poi si parla di corsi di formazione per prevenire atteggiamenti “discriminatori” da parte delle forze dell’ordine. Contro anche solo il sospetto di razzismo, le nuove regole Ue contemplano l’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale. La Commissione, tuttavia, si concentra in particolar modo su una supposta “mancanza di diversità etnica” all’interno del proprio staff, con la creazione di nuove norme di reclutamento “per migliorare la rappresentatività” tra i funzionari della Commissione.

Lotta agli “stereotipi razziali” e capitali antirazziste

Una misura contemplata nel documento e destinata  a far discutere riguarda sicuramente la parte del piano relativa alla “sensibilizzazione e la lotta agli stereotipi razziali ed etnici attraverso i media, l’istruzione, la cultura e lo sport e una migliore raccolta di dati disaggregati per origine razziale o etnica“, secondo Europa Today. Ogni anno la Commissione decreterà una o più capitali europee dell’antirazzismo, dell’inclusione e della diversità. A primavera 2021, la Ue organizzerà un vertice contro il razzismo.

Dalli: “Contrastare razzismo a tutti i livelli”

“Nelle società democratiche non vi è spazio per la discriminazione razziale e il razzismo di alcun tipo”, sostiene Helena Dalli, commissaria all’Uguaglianza. “Dobbiamo tutti impegnarci perché le nostre società siano antirazziste”, aggiunge in conferenza stampa. Secondo i dati presentati dall’esecutivo Ue, il 45% dei cittadini europei discendenti da famiglie del Nord Africa ha subito discriminazioni di vario tipo. Con questo piano d’azione” continua la Dalli “riconosciamo che il razzismo non è solo perpetrato da singoli individui, ma che è anche un fenomeno strutturale”. “Dobbiamo pertanto contrastarlo a tutti i livelli di governance per invertire la tendenza”, conclude la commissaria europea.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Qualcuno poi dica ancora che il Piano Kalergy non esiste, che è tutta una invenzione dei complottisti, che non ci sono progetti e piani studiati e strutturati dalle oligarchie Ue per trasportare mezza Africa in Europa e creare una società multirazziale e meticcia priva di identità! C’è ancora qualcuno che lo sostiene?

  2. E’ evidente che le oligarchie mondialiste non vogliono identità distinte e la ricchezza delle diversità ma un unico miscuglio di razze senza arte nè parte da dominare con facilità.Alle oligharchie occulte della finanza che dominano servono individui senza identità nazionale,famigliare, religiosa e sessuale da poter manovrare a piacere sin dall’ infanzia.Per ora stanno riuscendo bene a dominarci perchè in aggiunta all’ attacco continuo alle nostre identità ora con una falsa pandemia(la cui descrizione è morti tra l’1 e il 2 percento della popolazione!) ci hanno tolto anche l’espressione del nostro viso grazie alla mascherina obbligatoria anche all’ aria aperta e da soli

Commenta