Roma, 20 luglio – Unire il mito di Excalibur e Re Artù alle antiche saghe vichinghe? Perchè no. Basta viaggiare un attimo con la fantasia e pensare che, da “buoni” saccheggiatori, i guerrieri norreni avrebbero potuto depredare terre più occidentali, per poi portare il proprio bottino nei villaggi scandinavi. Una spada vichinga o una spada nella roccia britannica o franca, potrebbe poi dunque esser stata seppellita assieme alle spoglie di un valoroso guerriero vichingo. Magari accanto alla propria regina in un estremo ed immortale ultimo atto di fedeltà gerarchica.

La tomba della regina Gausel

Tralasciando improbabili fantasie nerd, una grande scoperta, ancora incompleta, ha riportato però adesso in luce un affascinante spada vichinga riemersa dalla terra di Norvegia. Secondo una dichiarazione rilasciata dall’Università di Stavanger, con due metal detector che lavorano indipendentemente l’uno dall’altro, gli archeologi hanno scoperto tre pezzi dell’elsa di un’antica spada. L’arma è dell’era vichinga ed è stata rivenuta nell’area di Jåttå/Gausel, della Norvegia occidentale. Qui si trova la tomba, scoperta nel lontano 1883, della cosiddetta regina Gausel, che conteneva manufatti delle isole britanniche. La tomba apparteneva a una ricca donna vichinga. Chiamata anche “tomba della regina”, è considerata tra le tombe femminili più ricche dell’intero periodo vichingo.

Il corredo della regina

Diversi oggetti che vennero trovati nel 1883 mostravano però anche un’eredità irlandese. Nel corso della loro epoca, i vichinghi dominavano infatti anche su ampie zone dell’Irlanda. Vennero registrati una quarantina di oggetti, tra cui fermagli in argento e bronzo, anelli da braccio in argento, un anello per le dita, perle, coltelli, un morso da cavalcatura e suppellettili. Ma ancora altre attrezzature da cucina e oggetti sacri alla religione norrena. Gli oggetti della tomba della Regina sono oggi esposti tra le collezioni del Museo di Bergen. Nel corso degli anni gli archeologi hanno portato alla luce anche diversi insediamenti della prima età del ferro e tombe a barca risalenti alla seconda età del ferro.

Una spada vichinga colma di dettagli

Ancora in fase di restauro, al momento è ancora difficile vedere tutti i dettagli dell’elsa. Finora sono state rivelate immagini dorate di animali e figure geometriche in argento e nero. Entrambe le estremità della croce di guardia sono a forma di teste animali. Nel corso degli anni, spade simili sono state trovate sia nell’Europa orientale che in quella occidentale. “Probabilmente questa spada è stata importata dalla Francia o dall’Inghilterra all’inizio dell’800, sebbene sia possibile che un fabbro in Norvegia possa aver copiato uno stile straniero“. Ha aggiunto l’archeologa Zanette Glørstad. Con una simile impugnatura, la spada non sarebbe stata molto funzionale allo scontro in quanto, le decorazioni, sarebbero state danneggiate durante la battaglia. Molto più probabile che questa spada vichinga abbia avuto un ruolo unicamente cerimoniale o rituale.

Una scoperta graduale

La prima parte della spada vichinga venne trovata nel 2021. Una testa di animale finemente decorata in bronzo dorato. Nel 2021 non fu possibile dire a quale tipo di oggetto appartenesse. Bisognerà attendere la scorsa primavera del 2022, quando sono state ritrovate altre due parti, per definire meglio l’oggetto. Lo stile della decorazione potrebbe indicare che la spada sia stata originariamente realizzata nell’impero dei Franchi o in Inghilterra. L’esempio più vicino di una simile spada, è dell’isola scozzese di Eigg. Anche quest’arma era stata trovata in una tomba del IX secolo d.C.

In attesa del Ragnarok

Ad oggi sono dunque solo tre i pezzi di questa spada vichinga. Come se la stessa volesse svelarsi all’uomo un pò per volta, in una caccia al tesoro alchemica che condurrà a verità sepolte o future battaglie guidate dagli antichi Asi e Vani. Come nei più emozionanti romanzi del genere, che narrano di scacchi magici ritrovati un pò alla volta tra le scogliere scozzesi. Come i manufatti di Lewis scolpiti da Odino, magari si ricomporrà poco a poco anche questa misteriosa spada vichinga. Magari in attesa di tornare ad essere impugnata dalla sua elsa da un nuovo difensore della Tradizione europea, durante i giorni più bui di un Ragnarok epocale che potrebbe essere già alle porte.

Andrea Bonazza

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