Roma, 5 ago – Scomparsi nel 1944 con il saccheggio del suo appartamento in Rue Girardon a Montmartre da parte della Resistenza francese, riappaiono in circostanze straordinarie i manoscritti inediti di Louis-Ferdinand Céline, consegnati all’avvocato specialista in editoria Emmanuel Pierrat dal critico teatrale Jean-Pierre Thibaudat dopo la morte della vedova di Céline Lucette Almansor nel 2019, e ora nella disponibilità degli aventi diritto, ossia il biografo céliniano Francois Gibault e la signora Véronique Chovin, ex allieva di danza e vecchia amica di Lucette. Lo rivela Jérôme Dupuis su Le Monde di ieri, notizia ripresa oggi da Il Giornale.

Céline, i manoscritti inediti promettono scintille

Tra di essi, come sempre affermato dal romanziere francese in diverse interviste e passi dei suoi libri del dopoguerra e ribadito da Lucette, il manoscritto di 600 fogli di Casse-Pipe, del quale erano state pubblicate solo le poche pagine superstiti sino ad oggi note, un lungo romanzo inedito intitolato Londres, 1.000 fogli di Morte a credito, e decine di altri scritti, documenti e fotografie inedite. Una notizia sicuramente destinata a sconvolgere il mondo céliniano, letterario e editoriale nei prossimi anni.

Andrea Lombardi

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