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Roma, 16 dic – Sappiamo tutti che al giorno d’oggi è sufficiente fare una vignetta sull’iconografia cattolica e si incassa la patente di ribelle senza aver portato a casa nessuna vera rivoluzione. Succede di nuovo a Roma, di fronte al museo Macro, dove viene affisso un poster rappresentante Gesù Cristo, col membro in erezione, che poggia la mano su un bambino.

Homo Erectus

Il manifesto a dir poco blasfemo aveva già suscitato polemiche nel 2017; opera dello street artist Hogre, la grafica si intitola Homo Erectus, in evidente riferimento all’erezione del membro del Messia davanti ad un bimbo inginocchiato davanti a lui. I manifesti erano comparsi nello spazio riservato alle pubblicità delle fermate degli autobus dell’Atac a Roma e nello specifico nei quartieri San Giovanni, Trastevere e Testaccio.  Insieme ad Erectus, comparve un’altro manifesto, intitolato Immaculata Conceptio… In Vitro che perorava la causa della maternità surrogata per le coppie Lgbt. Ultimamente, Hogre si è occupato di tappezzare Roma con stencil di “supporto” a La Casa delle Donne Lucha y Siesta, “un luogo materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne contro ogni discriminazione di genere”.

Meloni: “Via questo schifo”

Secondo quanto riferisce Il Tempo, Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio, ha già denunciato la riapparizione di tale manifesto e per di più in uno spazio espositivo facente parte del circuito Musei in Comune del comune di Roma: “Il manifesto affisso all’esterno del Macro di Roma, Museo di arte contemporanea della Capitale, è di una vergogna inaudita. Stamane, recandoci sul posto abbiamo notato un’immagine volgare che ritrae un bambino in ginocchio davanti a Gesù Cristo, quest’ultimo in evidente stato di eccitazione e con la mano in testa al bimbo. È inaccettabile che roba del genere venga esposta al pubblico, in un museo importante della città – peraltro con fondi pubblici – e frequentato anche da famiglie”. Ghera invoca dunque un intervento del sindaco di Roma Virginia Raggi: “Come Fratelli d’Italia chiediamo alla sindaca Raggi di far rimuovere urgentemente la locandina blasfema, indegna e offensiva non solo dei cristiani ma anche di Roma”. Poco fa anche Giorgia Meloni si è espressa in proposito su Facebook: “sindaco Raggi rimuova IMMEDIATAMENTE questo schifo esposto al Museo di arte contemporanea di Roma” scrive la leader di Fratelli d’Italia:”Non riesco a capacitarmi di come qualcuno abbia potuto autorizzare uno scempio di questa gravità all’interno di un museo comunale della Città Eterna. Questa vergogna deve sparire subito e i responsabili siano sanzionati”.

Due pesi e due misure

Nel 2017 l’artista Hogre pare avesse rischiato l’arresto (o una multa) per questo manifesto, perché secondo la legge italiana esiste il reato di “offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose”. Dell’eventuale condanna non si è saputo nulla, in compenso la sensibilità religiosa e il semplice buongusto di altri è stato nuovamente offeso – questa volta con la cornice di un museo pubblico.

Ilaria Paoletti

16 Commenti

  1. Che vergogna! Offendere la fede e i simboli religiosi non risolve alcun problema, e crea solo scandalo. Provi a farlo con Maometto o altre religioni, vediamo se ne ha il coraggio.

  2. Per il protagonista di questa schifezza, eccezionalmente, il campo di rieducazione non basta! Chi offende il diritto di pregare e di chiedere il perdono è da letto di contenzione a Montelupo F., vecchia maniera, democratica, fin tanto che non si inginocchierà. Sfido la psichiatria a risolvere, bene, il problema altrimenti…

  3. …hogre ha la benedizione del bergoglio e del vescovo dei centri sociali…quindi la raggi sì adegua al coro, a lei utile…..

  4. E vi scandalizzare per un manifesto? Andate a vedere su internet o in luoghi sacri statue di preti, santi, e via dicendo con uno o più bambini inginocchiati davanti a loro… Celebre è la statua che con un filone di pane mima il membro verso i bimbi… La “chiesa” non é mai stata ciò che sembra….

  5. Ma non verificate le notizie prima di darle? È stato arrestato oppure no? È stato multato oppure no? È stato incriminato, condannato o il processo è in corso? Fate i giornalisti…dovreste darle queste risposte…non raccontare favolette

  6. Che vergogna non sappiamo nemmeno difendere le nostre radici. Povera Italia che Brutta fine che faremo se tutti si permettono così facilmente di offenderci

  7. Peccato non essere stato a Roma perché per quanto é vero che il vero cristiano deve difendere con ogni mezzo la propria fede cristiana, a costo di farmi arrestare avrei spaccato tutto. Lo dico da cattolico praticante. I veri cristiani difendono il proprio credo e devono difendere la Chiesa di Dio e tutto ciò che ne fa parte e ogni immagine o atto blasfemo va condannato a priori anche dallo Stato Italiano in quanto la Repubblica Italiana é fondata anche sui valori cristiani. Ma le vostre nonne (non mamme) non vi hanno insegnato niente?????? Giuseppe

  8. Peccato non essere stato a Roma ed essere stato là al museo, a costo di farmi arrestare avrei spaccato tutto e avrei mantenuto Fede alla mia fede di cristiano praticante. Ogni cristiano ha il dovere morale di difendere il proprio credo, il proprio Dio (come fanno i musulmani) e non deve stare con le mani in mano o far finta di niente. Quello è un falso cristiano, un falso credente, un falso cattolico. Io non ho vergogna a dichiararmi cristiano osservante e difensore della Chiesa e lo Stato Italiano DEVE (non forse dovrebbe) intervenire perché la Repubblica Italiana é fondata anche sui valori cristiani.

  9. Vorrei dire a questo individuo che ha usato il libero arbitrio per offendere Dio e la sensibilità di chi è cristiano,che risponderà a Dio del suo sdegno per Cristo.. nn vorrei mai essere al suo miserabile posto.. si vergogni!!!!!