Roma, 9 nov – Proprio nei giorni in cui in Egitto si è aperto il summit sul clima denominato Cop27, dalla terra dei faraoni una nuova scoperta archeologica sta affascinando il mondo. Una galleria scavata nella roccia sotto l’antico tempio egiziano di Taposiris Magna, potrebbe portare alla tomba perduta dell’ultima sovrana di Egitto. Stiamo ovviamente parlando di una delle donne più amate e discusse della storia: la regina Cleopatra Tèa Filopàtore. Nata ad Alessandria nel gennaio del 69 a.C. e morta suicida il 10 agosto del 30 a.C., Cleopatra fu l’ultima sovrana della dinastia tolemaica a regnare in Egitto (dal 51 al 30 a.C.). Regnò congiuntamente al fratello, Tolomeo XIV, fino alla morte di questi nel 44 a.C. e, successivamente, con il figlio Tolomeo XV Cesare, o Cesarione, figlio del grande condottiero romano Caio Giulio Cesare. L’ultima regina d’Egitto fu infatti amante sia di Cesare che di Marco Antonio.

Una galleria per la tomba di Cleopatra?

Il Dr. Mustafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo di Archeologia, ha dichiarato che il misterioso tunnel scoperto dagli archeologi è alto circa 2 metri, lungo oltre un chilometro (1.300 metri) ed è scavato a ben 13 metri di profondità. Mentre i vari capi di Stato e premier sono impegnati a Sharm el Sheikh per discutere sui problemi climatici, lo scorso 5 novembre il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano ha annunciato la sensazionale scoperta. “Il tunnel è un prodigio della tecnica ingegneristica antica” ha spiegato il ministro Ahmed Eissa Abou Hussein. A scoprirlo è stata una missione archeologica dell’Università di Santo Domingo, capitanata da Kathleen Martinez, da anni impegnata nelle ricerca su Cleopatra. Martinez si recò infatti per la prima volta in Egitto, alla ricerca della tomba di Cleopatra, circa 20 anni fa. Dopo anni di ricerche, l’archeologa arrivò a sostenere che nei pressi di Alessandria, a Taposiris Magna, sito archeologico dedicato alla divinità Osiride, potrebbe esserci la tomba perduta della regina egiziana.

L’irriducibile ricerca dell’archeologa dominicana

Nel 2004 Martinez incontrò a il Cairo il famoso archeologo Zahi Hawass, immancabile accompagnatore egiziano di Roberto Giacobbo nelle trasmissioni televisive Voyager e Freedom. All’epoca ministro delle Antichità egiziane, “l’Indiana Jones dei faraoni”, Zahi Hawass concesse due mesi alla ricercatrice di Santo Domingo per condurre gli scavi nel sito. Dal 2004 ad oggi, l’archeologa non ha mai smesso di inseguire le proprie convinzioni relative alla tomba di Cleopatra e, oggi, la scoperta di questo straordinario tunnel potrebbe dare ragione a Martinez. “Questo è il luogo perfetto per la tomba di Cleopatra – ha commentato l’egittologa al blog Heritage Key -. Se c’è l’1% di possibilità che l’ultima regina d’Egitto sia sepolta lì, è mio dovere cercarla. Se scopriamo la tomba, sarà la scoperta più importante del XXI secolo. Se non scopriamo la tomba, avremo comunque fatto grandi scoperte qui, all’interno del tempio e fuori dal tempio”.

Kathleen Martinez

La storia continua…

Come vi raccontavamo un anno fa su il Primato Nazionale, gli scavi condotti da Martinez avevano portato all’incredibile scoperta di mummie con lingue d’oro. Nel sito, gli archeologi di Santo Domingo scoprirono anche un cimitero greco-romano con sedici mummie sepolte davanti al tempio. Anche quest’ultimo fattore, rafforzò la tesi della ricercatrice secondo le quali, in zona, si potesse trovare una tomba reale. All’interno del Tempio sono state poi trovate monete recanti le effige sia della regina Cleopatra, sia di Alessandro Magno, e una rete di tunnel che si estendono dal lago King Marriott al Mare Mediterraneo. Gli ultimi reperti rinvenuti a Taposiris Magna insieme a vario vasellame, sono state riportate alla luce due meravigliose statue di alabastro di epoca tolemaica, una delle quali raffigurerebbe una sfinge. Com’è noto, le mitiche sfingi venivano usate dagli antichi proprio a sigillo di custodia ultraterrena per i le tombe dei faraoni o delle regine egizie. Comunque sia, sperando che la dottoressa Martinez incoroni il suo sogno, tornando a scrivere nuove pagine di storia antica, non ci rimane che rimanere in attesa di conoscere gli sviluppi di questa affascinante scoperta tra le sabbie care a Cesare e ad Alessandro Magno.

Andrea Bonazza

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