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Roma, 17 gen – Michela Murgia non poteva non dire la sua e accodarsi alle polemiche contro Amadeus, conduttore e direttore artistico del festival di Sanremo, “reo” di aver detto di una delle vallette (ce ne sono ben 10) che è molto bella e che una delle sue qualità è quella di saper stare “un passo indietro” al suo uomo, Valentino Rossi.

“Amadeus chieda scusa”

La Murgia dal suo show radiofonico di Radio Capital non perde l’occasione di rifilarci i soliti ganci contro il patriarcato che tiene in serbo per ogni occasione: “Amadeus dice stronzate” esordisce l’autrice del Fascistometro. “Sanremo è un programma popolare, visto da milioni di persone, tutto quello che tu dici lì fa una pedagogia popolare” s’infervora la Murgia, dimentica del fatto che l'”infelice” uscita di Amadeus è avvenuta nel corso di una conferenza stampa e non sul palco dell’Ariston “E’ giusto che se tu fai uno scivolone come quello non  cerchi di difenderti ma dici: “Scusate  ho detto una stronzata” dice ancora la Murgia. Alla faccia della libertà d’espressione! Secondo la pasionaria sarda, Amadeus dovrebbe pure tacere e abbassare la testa invece di controbattere.

La Murgia regina del “maschilismo”

“Tu che sei il magister non devi porre una persona in quella situazione” continua la scrittrice sarda di Amadeus, arrivando a dire: “Se quella si è difesa o meno non conta“. Verrebbe da dire che invece sì, conta, perché Amadeus non ci ha offese tutte, semmai solo lei (ma questo lo vedremo più avanti). Comunque, la Murgia continua col suo indottrinamento femminista, snocciolando banalità (“la bellezza non è un merito”, ok, allora cacciamo la Novello perché altre qualità ancora non ne ha dimostrate) e dicendo che sul palco di Sanremo le donne vengono scelte per il “criterio estetico e per la minorità rispetto al maschio“. In un sol colpo la Murgia offende non solo il buon senso ma anche tutte le altre donne chiamate in causa, dalla Clerici alle conduttrici dei Tg Rai invitate alla kermesse, per arrivare persino alla Jebreal, dando in pratica della “gnocca senza testa” a tutte coloro che affiancheranno Amadeus. Ma lei non consapevole di ciò va avanti, qualificando le parole di Amadeus come un “master in sessismo” e che è da deviazioni sociologiche come queste che poi si arriva a giustificare la violenza sulle donne (dimenticando, nella furia femminista che la pervade, che proprio la Jebreal a Sanremo farà un monologo sulla violenza di genere).

Ma la diretta interessata cosa pensa?

Amadeus si è difeso da chi lo accusava di sessismo dicendo di essere stato frainteso. Oggi persino la diretta interessata (completamente dimenticata dalle femministe che la difendono) Francesca Sofia Novello ha preso le parti del conduttore, non dimostrandosi minimamente offesa dal suo intervento. La Novello ha scritto su Instagram: “Penso che l’introduzione che mi ha rivolto Amadeus sia stata purtroppo fraintesa”. E ancora: “Mi fa ridere tutto questo tam tam ma fa parte del del gioco. Il Sanremo che ha immaginato Amadeus è tutto incentrato sulla valorizzazione delle donne”.

Manie di protagonismo

In conclusione, più che l’ideale dell’eguaglianza di genere sembra che ciò che anima gli inquisitori o inquisitrici di Amadeus sia una mania di protagonismo. La Novello non è offesa, Amadeus non l’hai insultata (ammesso che nel 2020 si possa ancora distinguere tra ciò che è oggettivamente un insulto e ciò che “offende” le sensibilità di una minoranza) ma a tenere banco sono proprio coloro che vorrebbero difendere la Novello, dando contemporaneamente dell’oca a lei e a chiunque come lei si sia trovata ad avere la fortuna di calcare il palco dell’Ariston. Murgia, sia ben chiaro, noi donne non abbiamo bisogno di essere difese da te.

Ilaria Paoletti

4 Commenti

  1. Bona è bona. Non la Murgia eh. Io ad esempio starei un passo dietro di lei. E credo altri 5 milioni di italiani. Sta storia del maschio sessista ha stancato. Anche perché quando una donna vuole difendersi ha formidabili armi a disposizione. Un uomo lo distruggi con 3 parole.

  2. Trovo veramente ridicolo questo accanimento nei confronti di Michela Murgia che – usando toni forse troppo accesi, siamo d’accordo – ha semplicemente segnalato un aspetto importante dicendo che il sessismo di Amadeus era evidente ma inconsapevole e che volere attorno a sè dieci donne a Sanremo in primo luogo fa tanto Harem (della serie, io solo uomo circondato da 10 spalle) e ad eccezione della Clerici che di certo bella non è ma è una conduttrice di estrema frivolezza, come tante altre co-conduttrici, le donne sono state scelte perchè belle o in relazione a qualcuno.
    E no, non è un merito essere bella o essere la fidanzata di qualcuno.
    Non è neppure una rosicata da parte di quelle che belle non sono, perchè magari saremmo felici di vedere donne con un certo merito in televisione, ad ispirare le nuove generazioni.
    Sicuramente la fidanzata di Valentino Rossi, se è davvero una persona sensata ed intelligente, ci penserà da sola a mostrare per cosa vale realmente, ma il problema di fondo resta Amadeus: se lei non fosse stata la fidanzata di Rossi, state sicuri che su quel palco non ci sarebbe salita.
    Ed è questo il vero problema, ma noto che questa società è ancora troppo cieca per rendersene conto.

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