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Roma, 14 lug – Il governo sta svaccando di brutto. Politicamente alla deriva, la maggioranza vede di buon occhio la proroga dello stato di emergenza e dei pieni poteri attribuibili a Giuseppe Conte, un po’ come se in tal modo il governo si chiudesse dentro una camera blindata mentre là fuori, nel Paese, tutto va a scatafascio. In assenza di un’emergenza, asserisce Sabino Cassese, tale accentramento di potere è illogico e incostituzionale. Dunque, proseguiamo, ciò avviene per un motivo drammaticamente banale quanto grave: il regnante fa incetta di potere assoluto perché sente il terreno sgretolarsi sotto i suoi piedi. Tutto qui, nient’altro, scioccamente grave e gravemente sciocco come costoro ormai ci hanno abituati.

Le altre nazioni non fanno come l’Italia

In tutto ciò, in autunno dovrebbero esserci le elezioni regionali, i cui pronostici danno la maggioranza di governo in caduta libera, facendo rimanere il Pd con sole quattro regioni. Nella migliore delle ipotesi. A proposito di paesi normali, ossia quelli in cui una Alessia Morani non esulterebbe per il +42% della produzione industriale sfilando gaudiosa su di un monopattino. Ad Orban i pieni poteri gli sono stati tolti già tre settimane fa da quel parlamento che glieli aveva attribuiti. La Polonia, che naturalmente è sull’orlo del baratro solo perché ha vinto le elezioni il candidato conservatore, ha mantenuto lo stato d’emergenza per soli tre mesi. In Belgio, i poteri speciali vennero conferiti solo dopo la raccolta quasi unanime del consenso parlamentare, istituendo contestualmente una commissione parlamentare di vigilanza sul suo operato. In Francia termineranno il 24 luglio e non si parla di un loro rinnovo. Gli unici siamo, evviva, ad avere un governo posticcio nato esclusivamente per non permettere le elezioni politiche intento ad aumentare massicciamente la dose di potere assoluto in capo al premier Conte.

Una situazione inaccettabile

Sarebbe mal digeribile anche ove egli, con la maggioranza reggente, nascesse da un tripudio di voti ad un appuntamento elettorale. Ma così, con queste tempistiche e queste modalità indecenti, la situazione italiana è decisamente insopportabile e possiamo asserire senza dubbi che lo stato di diritto è stato, quantomeno, messo in soffitta assieme all’albero di Natale. Mancano naturalmente, as usual, gli indignati a gettone e liberali convinti solo quando c’è da lapidare Trump o Bolsonaro o Orban o BoJo. Se a prenderci per il culo è Alessia Morani sul suo monopattino elettrico, tutto va bene. Se ad essere mandati via a calci in culo sono i turisti americani e ad essere accolti e mantenuti sono clandestini mediorientali gonfi di Covid-19, tutto okay. Se a insultare i romani è quel mattacchione di Beppe Grillo, evviva evviva la democrazia trionfa. Se, in definitiva, è il governo liberal progressista arcobaleno italiano a congelare la democrazia e fare esperimenti da laboratorio sulla popolazione, auguri e figli maschi, anzi, meglio figl* e basta che sennò col Ddl Zan-Scalfarotto finiamo anche in galera.

Sinistra, quale superiorità morale?

È la tanto decantata e millantata superiore cultura di sinistra, un mito che non aveva senso d’esiste con Berlinguer e che oggi, con la Morani sul monopattino elettrico, dovrebbe esser seppellita sotto un cumulo di pernacchie. Si riduce ad uno spiccatissimo senso di alterigia nei confronti del popolino che non si piega di fronte alla loro narrazione ecoresponsabile, gayfriendly, immigrazionista e manettara. Ma nasce e si sviluppa in quel ventre di centrosocialismo gruppettaro di rivendicazioni insulse annaffiate col metadone spacciato ai quindicenni; in quell’incubatrice di sardinismo evanescente con velleità artistiche e passioni antifà, con sfumature di pacifismo da sassaiola e di vittimismo opportunista. La sinistra è talmente allo sfascio che con cadenza settimanale individua un nuovo eroe da incorniciare su Repubblica e a cui proporre un seggio in parlamento.

Lorenzo Zuppini

1 commento

  1. Perché prorogare lo stato di emergenza fino al 31 Dicembre? Semplice! per arrivare al semestre bianco che precede l’elezione, (dell’ennesimo ” fantoccio ” voluto dall’Europa), del Presidente della Repubblica. Quindi, l’impossibilità per il prode Mattarella di sciogliere le camere. Questi sarebbero pronti anche a far sbarcare dei clandestini con l’ebola, per poter prolungare lo stato di emergenza; qualsiasi cosa, pur d’essere sicuri di non andare ad elezioni prima d’aver insediato il proprio Capo dello Stato. Mi stupisco che nessuno, dell’opposizione, ne parli apertamente, forse, pensano che sia meglio non governare una situazione disastrosa come questa, meglio sbraitare che amministrare ….