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La strage dei piccoli martiri di Gorla. Vittime senza una giustizia

by La Redazione
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In occasione del 77esimo anniversario dalla Strage di Gorla ripubblichiamo questo articolo dell’ottobre 2019

Milano, 20 ott – La mattina del 20 ottobre del 1944 alle ore 11,29, orario in cui gli alunni si trovano a scuola, si compie una delle stragi più barbare della storia della seconda guerra mondiale: una bomba di 500 libbre viene sganciata sopra la scuola “Francesco Crispi” di Gorla, quartiere della periferia a nord di Milano.

Quella mattina alle ore 7,58 si alzarono in volo dall’aeroporto di Castelluccio (Foggia) 36 bombardieri pesanti “B-24 Liberator” del 451st Bomb Group dell’USAAF. I bersagli erano gli stabilimenti della Breda di Sesto S. Giovanni.

Strage di Gorla: 184 piccoli martiri uccisi dagli Alleati

I bombardieri Alleati arrivano sul cielo di Milano poco dopo le 11 e si dividono sopra l’Initial Point per raggiungere gli obiettivi in diverse ondate. Qui succede l’irreparabile. Uno dei gruppi di bombardieri, giunto in ritardo, esce di 22° sud-est rispetto alla rotta prestabilita. Troppo tardi per riallinearsi. Non potendo rientrare con le bombe agganciate, il comandante della missione decide ugualmente per il bombardamento. Dalla quota di circa 6,600 metri le pance dei bombardieri gettano il loro carico di morte sui quartieri popolari di Gorla e Precotto.

Ore 11,24. Via Fratelli Pozzi, Gorla. Nella scuola elementare “Francesco Crispi” sono presenti circa 200 alunni, le maestre e il personale ausiliario. Si sente suonare l’allarme antiaereo, che fu dato in estremo ritardo e cioè quando gli aerei erano già su Milano. Alle 11,27 dai vani bomba dei B-24 piovono le bombe. In due minuti i primi ordigni giungono al suolo. E’ l’inferno. La scuola Crispi è uno tra i primi edifici colpiti. Una bomba da 226 kg si infila nel vano scale, mentre gli alunni e le maestre stanno ancora scendendo nel rifugio, senza possibilità di scampo.

Per quei crimini nessun ufficiale alleato ha mai pagato. Per questi reati contro persone inermi nessuna Norimberga fu indetta. A perenne ricordo delle oltre 200 vittime del bombardamento, tra cui 184 piccoli martiri. Riposino in pace.

Marzio Compagnoni

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7 comments

SEPP 20 Ottobre 2019 - 11:51

Mi sono sempre chiesto come si puo’ essere idioti specie in tempo di guerra, mandare o esigere i bambini a scuola sotto i bombardamenti, va bene che durante la guerra la popolazione sotto le bombe perde la bussola, ma coloro che si definiscono autorita’ cittadine, tranne che non erano affetti da demenza senile o odio razziale, dovevano prevedere che i famosi alleati non avrebbero avuto nessuna remora a bombardare qualsiasi cosa, a quei tempi le bombe erano a grappolo e poco intelligenti, questi sapientoni invece volevano e pretendevano che i bambini andassero a scuola, questa tradizione è sopravvissuta ai bombardamenti ed oggi le scuole sono diventate laboratori medici scientifici o allevamenti a batteria. Purtroppo i figli di coloro che oggi leggiferano non sono morti a Gorla o in via rasella, peccato la fortuna e’ cieca e stupida ( o forse fa la finta cieca).

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SEPP 20 Ottobre 2019 - 11:57

Certo che sti cileni sono tosti, appena il governo aumenta un bene pubblico, questi cittadini paralizzano la nazione e mettono a ferro e fuoco l’impossibile. Certo sono fortunati sti cileni, hanno capi politici con gli attributi, questi non sono come i nostri che approffitano delle leggi agli amici fatte dagli avversari per rinforzarle quando saranno al potere. Se ogni volta che i nostri onesti politici ci vendono agli amici scendessimo in piazza, si puo dire con sicurezza che possiamo superare ogni conflitto mondiale per durata nel tempo, 150 anni di schiavitu’ e repubblica sudamaricana delle banane.

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Werner 20 Ottobre 2019 - 12:15

Quelle povere creature non otterranno mai giustizia per il semplice fatto che a commettere questo orrendo crimine è stata la “parte giusta”, ossia gli angloamericani. Sulla coscienza ce li hanno Roosevelt e Churchill, due autentici macellai. Con il commento che precede il mi sento di concordare sul fatto che la strage forse si sarebbe potuta evitare se i genitori non avessero mandato i loro figli a scuola, oppure se il Comune avesse chiuso le scuole, cose che potevano starci nella Milano dell’epoca, da tempo assediata dai bombardamenti alleati. Ma ciò non toglie la natura criminale del fatto, perché è criminale, crudele e vigliacco, bombardare i civili anziché le postazioni militari. E poi si sa, i bombardamenti a tappeto da parte degli Alleati furono una precisa strategia per creare terrore nella popolazione italiana (anche tedesca e giapponese), per spingerla a passare dalla loro parte, come di fatto avvenne in molti casi.

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Porfirio 20 Ottobre 2019 - 3:24

Sulla vicenda i Frangar hanno composto una bellissima canzone nel cd trincerocrazia: bombe sopra Gorla

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Commodo 26 Ottobre 2019 - 12:58

È tutta da ridere, se ci si riflette appena appena. Parole pompose, ma vuote, come : DIRITTO INTERNAZIONALE, TRIBUNALE INTERNAZIONALE DELL’ AJA CHE SANZIONA I CRIMINI DI GUERRA, etc. etc. . Tra gli Stati vige, ed è sempre vissuta, la “legge” del piu FORTE. O “legge della jungla” come si vuol chiamarla. I “diritti” dei vinti, di fatto, non esistono. E i “crimini” che vengono sanzionati sono sempre quelli commessi, o ATTRIBUITI, ai VINTI. Guarda combinazione, gli U.S.A. sono esclusi di diritto dalla “giurisdizione” del “tribunale” dell’ AJA. LORO, non hanno mai commesso, non commettono, e non commetteranno MAI! crimini di guerra! Andategli a dire che non è vero! Della serie: ” A’ fijetto bello! Le regole, le famo noi, le carte, le demo noi, Er banco, lo tenemo noi, e spesso e volentieri baramo pure… Hai perso!”.

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La strage dei piccoli martiri di Gorla. Vittime senza una giustizia – Blog di Scrillo 20 Ottobre 2021 - 12:18

[…] La strage dei piccoli martiri di Gorla. Vittime senza una giustizia […]

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napoli vincenzo 21 Ottobre 2021 - 9:18

A parte la gravissima colpa degli americani, vedo altra gravissima colpa della stampa delle televisioni e delle istituzioni. A livello nazionale la tragedia è pressochè sconosciuta e non se ne parla mai. Se i bambini fossero stati vittime dei fascisti o dei nazisti ogni anno avremmo la ricorrenza in pompa magna e sarebbero stati onorati come le vittime della shoa i delle Fosse Ardeatine. Ma siccome non sono stati i nazisti o i fascisti la cosa non interessa a nessuno. Enzo Napoli

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