Roma, 20 ott – Ci mancava solo la supercazzola della “forza ondulatoria”: l’informativa alla Camera del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sui fatti di sabato 9 ottobre a Roma diventa una comica (virale sui social). Eppure non c’è proprio niente da ridere. Su Twitter spopola l’hashtag #forzaondulatoria e si scatena l’ironia per le parole della titolare del Viminale. Ieri infatti la Lamorgese ha cercato di giustificare in modo davvero imbarazzante la presenza di un agente infiltrato che prendeva parte all’assalto di un blindato della polizia. Un patetico tentativo di coprire l’evidente ruolo di agente provocatore del poliziotto in borghese che ha giustamente scatenato le ire dell’opposizione.



La supercazzola della Lamorgese: così il governo Draghi tocca il fondo

Il governo Draghi dà il peggio di sé con la scenetta inguardabile della Lamorgese alla Camera. Con tutto quello che sta succedendo, con la repressione durissima dei manifestanti no green pass, il ministro dell’Interno si produce in una arrampicata di specchi senza uguali. Ma leggiamo le sue parole in risposta a chi chiedeva spiegazioni sulla gestione della sicurezza in occasione della manifestazione di sabato 9 a Roma. “E’ stata anche adombrata l’ipotesi della possibile presenza in piazza di agenti di polizia infiltrati tra i manifestanti. Sento di dovere escludere anche questo inquietante retroscena. Nel dispositivo era prevista, come è normale, la presenza di agenti in borghese appartenente alla Digos. Con compiti di osservazione e monitoraggio e anche di mediazione con i manifestanti. Agli stessi compiti era addetto anche l’operatore di polizia che in abiti civili compare in alcune immagini diffuse dei social”, spiega la Lamorgese.

“L’agente stava verificando la forza ondulatoria scaricata sul mezzo”

L’agente in borghese – prosegue il ministro – “è presente all’azione di alcuni esagitati che intendevano provocare il ribaltamento di un furgone della polizia”. Poi arriva la supercazzola: “In realtà – dice la titolare del Viminale – quell’operatore stava verificando anche la forza ondulatoria scaricata sul mezzo e che non riuscisse ad essere effettivamente concluso”. Quel “concluso” che la Lamorgese legge dal foglio nelle sue mani si riferisce al ribaltamento del furgone. Al netto del linguaggio da rapporto di polizia, la spiegazione data è inaccettabile. Una presa in giro del Parlamento e del popolo italiano in un momento – lo ripetiamo – in cui le immagini e i video dei manifestanti pacifici, seduti in sit-in, che vengono centrati dagli idranti stanno facendo il giro del mondo. Eppure, la Lamorgese resta lì, nonostante la Lega da mesi ne chieda la rimozione. Evidentemente sarà una intoccabile, alla stregua del ministro della Salute Speranza. Ma se così fosse non ci è dato sapere il motivo.

Il video della supercazzola della Lamorgese

Adolfo Spezzaferro

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