Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 7 mag – Da oggi il nuovo numero del Primato Nazionale è disponibile nelle edicole di tutta Italia. Questo mese la rivista sovranista affronta un tema che sta tornando prepotentemente d’attualità. Due recenti sondaggi hanno infatti disegnato una realtà inedita e, per certi versi, sorprendente: un italiano su due è favorevole all’Italexit. È la prima volta che succedeva: mai infatti gli italiani, seppur largamente «euroscettici», erano stati realmente convinti di uscire dall’Unione europea e dall’euro. Questa notizia non arriva come un fulmine a ciel sereno: la crisi – sanitaria ed economica – provocata dal coronavirus ha trovato Bruxelles del tutto impreparata. E tutte le contraddizioni dell’«integrazione europea» sono venute alla luce, oltre ogni rassicurante retorica. Di qui l’indignazione e la rabbia del 50% degli italiani, che stanno ora provando sulla loro pelle gli effetti delle sanguinose cessioni di sovranità avvenute negli ultimi anni.

Uragano coronavirus

Ed è proprio da questa situazione di fatto che prende le mosse il nuovo numero del Primato Nazionale. Un nutrito focus, infatti, è dedicato all’«uragano coronavirus» che ha spazzato via tutti i dogmi europeisti, mettendo gli italiani di fronte alla realtà – e di fronte a sé stessi. Si va da un’analisi del fallimento conclamato di Bruxelles (V. Benedetti) alla crisi cronica delle «democrazie liberali», ormai incapaci di qualsiasi decisione (A. Rapisarda), dalla comunicazione narcisistica – e dall’operato disastroso – di Giuseppe Conte (A. Spezzaferro) a una disamina di come le nazioni realmente sovrane stanno reagendo alla crisi, laddove l’eurozona rimane al palo (M. Valle), fino ai comportamenti – virtuosi o cialtroneschi – tenuti dagli italiani durante questa quarantena forzata e prolungata (I. Paoletti).

  • Puoi acquistare il Primato Nazionale anche in versione digitale: clicca QUI

Il confronto Scianca-Di Stefano e l’intervista a Paragone

Ma il pezzo forte del nuovo numero del Primato Nazionale è rappresentato dal confronto tra Adriano Scianca e Simone Di Stefano sull’Italexit: quali sono i pro e i contro di un’uscita della nostra nazione dalla Ue e dell’euro? Entrambe le posizioni sono argomentate con energia e competenza, in un vero e proprio duello senza esclusione di colpi, ma pur sempre rispettoso del codice cavalleresco. Il confronto tra il direttore del Primato e il portavoce di CasaPound Italia è preceduto da un’ampia intervista a Gianluigi Paragone, il senatore ex M5S che si sta profilando come uno dei più decisi sostenitori dell’Italexit.

La nuova rubrica di Sgarbi sul Primato Nazionale

E, a proposito di contenuti spumeggianti, in questo numero è stata inaugurata la nuova rubrica di Vittorio Sgarbi, che si va ad aggiungere alle altre prestigiose firme che collaborano regolarmente con il Primato Nazionale, da Alessandro Meluzzi a Diego Fusaro, da Francesca Totolo a Marco Valle, da Enrica Perucchietti ad Antonio Rapisarda. Non mancano infine le inchieste e gli approfondimenti culturali, che spaziano dalla storia all’economia, dalla geopolitica alla letteratura, dall’arte alla filosofia.

Elena Sempione

4 Commenti

  1. Il PN ospiterà Sgarbi ? Dico la mia.,se mi consentite, apertis verbis. Essere uomini di cultura,possedere nozioni,informazioni,esperienza su cose stupende della storia,dell’arte e della civiltà impone il possesso di un’altra virtù : l’umiltà. Questa a Sgarbi manca e lo ha dimostrato tante volte pubblicamente esibendosi con volgarità e scompostezza. Dunque, acquisterò il PN, ma qualunque cosa Sgarbi scriva e dica, non la leggerò. Naturalmente egli,dal pulpito della sua tracotanza, se ne fregherà di quelli come me. Il PN in rispetto dei valori che vuole rappresentare deve ospitare gente composta, non isterica e volgare;oserei dire schizoide con portafogli pieno,vizi e vezzi.

    Mico G. dalla terra di ‘nduja

    • Concordo con Mico, sempre conciso ed esaustivo nelle sue analisi. Vorrei aggiungere che Sgarbi ha un altro difetto visibile e marcato: è un cocainomane! I cambi umorali repentini non sono ascrivibili solo alla strategia televisiva, sono il frutto di anni d’uso scriteriato e continuo della sostanza. Una persona che ha già propensione per l’instabilità, fruendone diventa completamente priva di auto controllo. Il linguaggio scurrile e triviale rendono poi totalmente superflue le sue opinioni, sempre ridondanti e contrarie al sentore comune solo per porsi sotto le luci dei riflettori. Il suo è un vizio costoso, come quello di Morgan e la, squallida, ex consorte. Quello che mi da più da pensare è il constatare che, per mantenere le loro abitudini, continuino a sostenere un sistema criminale feroce e spietato. Certe considerazioni dovrebbero farle tutti, con la supposta maturità intellettiva, bisognerebbe liberarsi da certe schiavitù, per la salute e la moralità propria e della collettività. Su Paragone stendo un velo pietoso, un arrampicatore sociale che s’iscrisse alla Lega, allora Nord, avendo il padre che scriveva sonetti in napoletano, quindi in totale disprezzo delle proprie origini. Poi passato al minestrone ideologico dei 5 Stelle, per confluire, una volta eletto, al Gruppo Misto. Evidentemente cerca un nuovo approdo, quindi adesso prova con la Destra sociale…. Vedremo tra un lustro dove sarà sbarcato….

  2. Leggerò volentieri PN, ma V. Sgarbi e G. Paragone sono “prezzemolini”, uomini di sistema, esseri vanitosi, ondivaghi e ruffiani. Peggio, sono fuori campo: uno è un esperto d’ arte “illuminista” e ben poco “trascendente”, l’ altro non è nient’ altro che un sufficiente giornalista… Anche se apparentemente avversi, in giro c’è gente più interessante…

Commenta