Roma, 19 ott – Crudo, sprezzante e fuori da ogni schema: così potrebbe essere definito YIN, il libro shock di Modeste Schwartz, edito da Passaggio al Bosco e dedicato alla critica dell’Occidente come “cunnicrazia”. Ma che significato può mai avere questa parola? Ce lo spiega molto bene l’autore, già oggetto di attenzioni in Francia, cercando di superare la falsa antitesi tra femminismo e conservazione e auspicando – di pari passo – la distruzione della società borghese occidentale. La “cunnicrazia”, che ne è un pilastro, è parte di quella rivoluzione antropologica fondata sulla mistificazione delle differenze sessuali, in ordine con un meccanismo svirilizzante, fluido e degenere.

YIN, un libro fuori da ogni schema

Così, mentre i media mainstream si interrogano sugli effetti del Virus, sulle cause del disordine migratorio e sulla natura della crisi energetica, YIN si impone, ponendosi come cane da guardia della pornografia neoliberista. In contrasto con tutta la letteratura “dissidente”, che sta lavorando per criticare gli “abusi” del femminismo, Schwartz osa affermare l’opposto: il tanto calunniato “patriarcato” è la base dell’ominizzazione dell’uomo. Esso – assai differente dalla trappola del mascolinismo – incarna l’ancestralità che ritroviamo in tutte le cosmogonie sacre.

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