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Roma, 25 nov – In questo periodo sta tenendo banco il dibattito su Amazon, il colosso americano dell’e-commerce che non paga le tasse e sta mandando in rovina i piccoli venditori. Sfruttando il suo monopolio di fatto, del resto, Jeff Bezos è uno di quei paperoni che più si sono arricchiti durante la pandemia. È per questo che la campagna di boicottaggio «Natale senza Amazon», sorta in Francia, sta riscuotendo notevole successo, oltre che numerosi endorsement politici (se si fa eccezione della sinistra italiana, che si è schierata dalla parte delle multinazionali). Ma non c’è solo il boicottaggio. Sì, perché qualcuno ha anche deciso di offrire un’alternativa futuribile. È questo l’esempio di Bookdealer, nuova piattaforma di e-commerce che sta riunendo le librerie indipendenti.



Come funziona Bookdealer

In un’intervista all’Huffington Post, il cofondatore della piattaforma, Leonardo Taiuti, ha spiegato così il progetto Bookdealer: «Noi facciamo delivery. Non di cibo, ma di libri. Abbiamo inventato un sistema in cui è il libraio stesso che consegna casa per casa, curando i rapporti con i propri clienti. Non ce ne vogliano Amazon e gli altri: per questo tipo di fiducia che si viene a creare tra chi vende libri e chi li acquista, non c’è algoritmo che tenga». Il sistema è semplice: l’utente può selezionare la libreria più vicina a casa sua e scegliere tra due opzioni, la consegna a domicilio da parte del librario (al costo di 1,90 euro) oppure la spedizione tramite corriere. Un sistema che funziona e che sta riscuotendo un discreto successo: «Quando siamo partiti il 27 agosto 2020 avevamo 120 librerie iscritte. A neanche tre mesi di distanza, sono più di 600», afferma Taiuti.

La sfida al monopolio di Amazon

Ma qual è dunque la differenza con i colossi del settore? «Amazon – spiega l’editore – piace perché acquistare libri lì è facile. Costa poco, spesso ci sono degli sconti (anche se sono sconti del 5% ovvero irrisori colpiscono sempre l’utente) e la consegna è quasi sempre gratuita. Case editrici come Feltrinelli e Mondadori invece non puntano sull’e-commerce perché per loro la consegna a domicilio non è la priorità, avendo già un plateau formato da negozi e distribuzione. Noi volevamo fare qualcosa di diverso da queste realtà: proporre un’esperienza d’acquisto online, un servizio di delivery a basso costo (1,90 contro i 3,90 di spedizione di Feltrinelli, ad esempio), ma offrire ai clienti quelle attenzioni che solo il libraio in carne ed ossa sa dare».

Fiducia e prossimità

I cardini del progetto Bookdealer sono quindi fiducia e prossimità. E ovviamente efficacia: «I librai possono scegliere di consegnare personalmente a domicilio in un raggio da 1 a 20 km. Così, sfruttando bene la vetrina online e il potere dei social, si possono far conoscere anche fuori dalla propria cerchia di clienti abituali», spiega sempre Taiuti. Che poi illustra nel dettaglio come funziona l’acquisto di un libro: «Posso scegliere tra due modalità. Nella prima, seleziono i libri che voglio comprare, li metto nel carrello, scelgo la libreria più vicina a me o quella che preferisco e decido se ricevere una consegna a domicilio o una consegna tramite corriere. Oppure posso, a monte, scegliere la libreria dalla quale comprerò e da quella selezionare i libri da acquistare. I tempi di consegna variano: se il libraio della nostra libreria preferita ha il volume che cerchiamo proprio sullo scaffale, potrà impiegarci anche due ore a consegnarcelo. E questo è un servizio che neanche Amazon offre».

Elena Sempione



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1 commento

  1. Il libraio deve fare il recensore, serio e non prezzolato, od appoggiarsi a recensori seri e avere grande attenzione ai libri digitali con possibilità di ascolto grazie ad un buon apprezzato (!) lettore!! E occhio a Goodreads…
    Come al solito conta più il prodotto che il servizio. Però la concorrenza sleale inganna: ti fornisce la Ferrari con il tappeto rosso (ovviamente), come pure un chiodo, magari pure arrugginito.
    Buon lavoro di cuore a chi comunque sa portare conoscenza!

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