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Atene, 21 nov – Annuntio vobis gaudium magnum: la Grecia è salva. Mancava giusto l’investitura “papale” agli annunci roboanti sulla fine del programma di salvataggio di Atene. Programma durato quasi 10 anni e che dietro di sé ha lasciato solo macerie.
A dirlo è, oggi, anche un rapporto del Consiglio d’Europa. Nonostante l’intervento internazionale e, segnatamente, della Troika, gli effetti dell’austerità imposta si fanno ancora sentire. Paradossalmente, ancora più di prima. Arrivando perfino a far sobbalzare sulla sedia l’autrice dell’indagine per conto dell’ente, la commissaria per i diritti umani Dunja Mijatović.
“È davvero difficile dire che oggi va tutto bene. Le persone stanno ancora soffrendo”, si legge nel rapporto. I numerosi sono impietosi. Si va dai servizi sanitari, tagliati di quasi il 75% dal 2009 ad oggi, all’istruzione, dove il personale ha dovuto subire sforbiciate impietose allo stipendio. Sforbiciate anche alle pensioni, ridotte anche del 50% mentre il costo della vita rimaneva uguale.
Il risultato di queste e tante altre imposizioni è stata l’esplosione della povertà, che colpisce più del 30% della popolazione. Povertà fatta di rinunce, stipendi sempre più bassi, mancato accesso a servizi basilari. Il corollario a tutto ciò è drammatico. In uno dei paesi storicamente con il minor tasso di suicidi in tutto l’occidente, infatti, il numero di persone che si son tolte la vita è aumentano in media del 7/8% l’anno. Toccando sempre nuovi massimi storici. Quando si dice che l’austerità uccide.
Filippo Burla

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3 Commenti

  1. Ha fatto bene un sindacato della polizia greca a dire che se vengono i commissari europei in Grecia, gli arrestano per genocidio.E’ cio’ che è stato fatto dalla dittatura finanziaria europea della BCE privata e delle banche tutte private e dai suoi burattin .Hanno fatto di tutto perchè la Grecia rimanesse nella gabbia dell’ euro e non tornasse alla sovranità monetaria con la dracma che gli avrebbe liberato dall’ usura di chi stampa soldi a costo zero e schiavizza i paesi, Italia compresa.Dal 1992 anche i loro complici italiani hanno svenduto le banche pubbliche e bankitalia, ambedue fonti di creazione della moneta libera da usura.Infatti oltre alla stampa diratta del denaro vi è la produzione a costo zero e a debito di moneta da parte delle banche.Se un cittadino versa 1000 euro in banca(prendendo se li va’ bene 20 euro di interessi annui), questa puo’ automaticamente ed esentasse generarne 10000 di prestito(al 14% e quindi lucrando 1400 euro l’anno).Infatti le banche devono solo tenere il 10% liquido che nel nostro esempio sono i 1000 versati!
    E’ urgentissimo nazionalizzare le ex banche pubbliche e bankitalia che quando erano pubbliche contribuirono alle grandi opere della fine degli anni 30(le aveva nazionalizzate Mussolini inimicandosi i plutocrati che fecero subito le sanzioni all’Italia) e che hanno contribuito al boom economico degli anni 60 e 70

  2. mio Dio cosa hanno combinato!
    povera Grecia e poveri Greci…è stata una guerra vera e propria e, al contrario di ciò che accadeva in passato, non possono neanche ricostruire nulla, dell’Antico splendore non è rimasto più nulla, sono ormai una lontana Colonia Turistica della Germania e null’altro…
    Che profonda tristezza.

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