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Istat pil 2014Roma, 5 mar – I conti nazionali tirano il fiato, ma il quadro generale rimane a tinte fosche. E’ quanto emerge dall’analisi Istat che, dopo i dati preliminari diffusi in febbraio, fotografa definitivamente l’ultimo trimestre 2014 e tira le somme dell’anno passato.

Nel periodo che va da ottobre a fine dicembre, il Prodotto interno lordo ha registrano variazione nulla rispetto al trimestre precedente, mentre è diminuito dello 0.5% rispetto allo stesso periodo del 2013. E’ il dato più basso negli ultimi 15 anni. Per quanto riguarda invece l’intero 2014, l’istituto di nazionale di statistica certifica la recessione, con il Pil che scivola globalmente a -0.4%.

La frenata della discesa ha avuto un effetto positivo sulle previsioni di inizio 2015, con l’Istat che prevede un modesto +0.1%. Il dato non deve trarre in inganno, si tratta infatti di una media probabilistica in cui la forchetta è ampia e spazia anche in terreno negativo.

I fattori che portano al velato ottimismo risiedono nell’aumento degli investimenti, che nel 2014 hanno segnato +1% su base annua, mentre la domanda interna registra un più risicato +0.2%. Dall’altra parte, invece, non dà ancora concreti di ripresa la produzione industriale, che è scesa nell’interno anno dello 0.8% salvo mostrare una lievissima -ma ancora tutta da confermare- ripresa nel mese di dicembre (+0.4% rispetto a novembre).

Filippo Burla

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