Roma, 7 set – Israele attacca la Siria. Un portavoce dell’esercito siriano ha comunicato che questa mattina lo Stato ebraico ha attaccato una base militare nei pressi della città di Masyaf, nell’ovest del Paese, uccidendo due soldati siriani. Diversi razzi sarebbero partiti dallo spazio aereo libanese alle ore 02.42 di giovedì. Per la precisione, sembra che a essere colpito sia stato il Syrian Scientific Researchers Center, che la propaganda occidentale indica come uno dei centri di ricerca militari siriani dove sarebbero state sviluppate le fantomatiche armi chimiche. Il centro colpito oggi si trova a 50 chilometri in linea d’aria dalla base russa di Khmeimim. L’attacco, dice la Siria, è stato condotto con alcuni missili lanciati dallo spazio aereo libanese e ha prodotto gravi danni alla base. Israele non ha confermato l’attacco, di cui hanno parlato però anche diverse fonti legate all’opposizione siriana. Fonti legate a questi ultimi settori parlano anche di quattro caccia coinvolti: dal centro si sono levate alte fiamme e colonne di fumo.

Anche il Libano ha osservato il passaggio di aerei israeliani ma non è certo che sia quelli dell’attacco. Nel Nord di Israele è in infatti in corso una massiccia esercitazione militare che coinvolge anche l’aviazione. Il raid avviene a un giorno di distanza dall’ennesimo attacco politico alla Siria sulla questione dell’arsenale chimico: ieri, infatti, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha pubblicato il suo rapporto sugli attacchi chimici fra il 2013 e il 2017 e ha accusato il regime di Bashar al-Assad di essere responsabile di 20 attacchi sui 25 accertati e anche di quello con agenti nervini a Khan Sheikhoun del 4 aprile scorso, quando morirono oltre ottanta persone. L’esercito siriano minaccia “pericolose ripercussioni di questa azione aggressiva sulla sicurezza e stabilità della regione” e afferma che “questa aggressione giunge nel disperato tentativo di innalzare il morale crollato dei terroristi dell’Isis dopo le vaste vittorie riportate dall’esercito siriano su più di un fronte” e quindi conferma “il diretto supporto fornito da Israele all’Isis e ad altre organizzazioni terroristiche”.

Giorgio Nigra

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