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Teheran, 8 mag – L’Iran annuncia la ripresa di parte delle attività nucleari, rinunciando “a parte degli impegni” assunti nel quadro dell’accordo internazionale sul nucleare del 2015, ad un anno esatto dal ritiro degli Stati Uniti dall’intesa. A comunicarlo è stato il presidente iraniano Hassan Rohani. La decisione, si è appreso dopo l’annuncio diffuso dal ministero degli Affari esteri di Teheran, è stata ufficialmente comunicata questa mattina a Teheran agli ambasciatori dei Paesi ancora parti contraenti dell’accordo, (Germania, Cina, Francia, Gran Bretagna e Russia). Pechino, dal canto suo, sostiene che l’accordo deve essere confermato e pienamente attuato. Il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang dichiara che “tutte le parti coinvolte hanno la responsabilità perché questo accada”.

Teheran potrebbe tornare ad arricchire l’uranio

L’Iran potrebbe dunque tornare ad arricchire l’uranio ad alti livelli se le potenze mondiali non manterranno gli impegni presi nel luglio del 2015, ha annunciato Rohani, sottolineando comunque che ”non si tratta della fine dell’accordo sul programma nucleare” e che l’Iran non ha intenzione di vendere ad altri Paesi l’uranio arricchito o l’acqua pesante. Il presidente iraniano ha quindi concesso ”60 giorni di tempo” ai firmatari dell’accordo per mettere in atto gli impegni presi per proteggere il settore petrolifero e bancario della Repubblica islamica dalle sanzioni imposte dagli Usa. ”I firmatari europei del Jcpoa stanno facendo bene il loro lavoro, ma praticamente non sono in grado di mettere in atto quello che vorrebbero”, ha detto Rohani citato dalla televisione Irib.

Ue obbligata a sanzioni

Dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno promesso di adottare misure per limitare le conseguenze, scrive l’Irna. E’ a questi Paesi che ora si rivolge Rohani, sottolineando la ”pazienza strategica” adottata per dimostrare che l’Iran ”oggi non sta abbandonando l’accordo sul nucleare”. L’accordo sul programma nucleare iraniano era stato raggiunto ”nell’interesse del mondo e della regione”, ma i nemici dell’Iran hanno fatto pressioni affinché Teheran si ritirasse dal Joint Comprehensive Plan of Action (Jcpoa), ha affermato. La Francia ha ricordato all’Iran che l’accordo internazionale prevede sanzioni in caso di violazioni. “Non vogliamo che domani Teheran annunci azioni che sarebbero violazioni dell’accordo nucleare”, ha fatto sapere una fonte dell’Eliseo. “In questo caso saremmo obbligati, per attuare con precisione le clausole dell’accordo, a riprendere noi stessi europei delle sanzioni. Non è quello che desideriamo, speriamo che gli iraniani non facciano questa scelta, c’è ancora incertezza”, ha aggiunto la fonte.

Teheran chiede il ripristino dei legami commerciali

L’Iran chiede il ripristino dei legami commerciali, in particolare nel settore petrolifero e bancario, precedenti all’uscita degli Usa dall’intesa e più duramente colpiti dalle sanzioni reimposte da Washington dopo il ritiro unilaterale. La pressione degli Usa è ulteriormente aumentata nei giorni scorsi con la decisione di non rinnovare le esenzioni ad otto Paesi (tra cui l’Italia) alle sanzioni sull’acquisto di greggio iraniano.

Ludovica Colli

 

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1 commento

  1. Per contrastare questo Uranio ci vorrebbe uno come Robin Hood che ruba ai ricchi per dare ai poveri…
    Sono anni che sento parlare di arricchimento di sto tale uranio…

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