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Herat, 2 gen – Un razzo Rpg è stato lanciato questa mattina contro un mezzo blindato italiano a circa 20 km a nord di Herat, in Afghanistan. Il “Lince” in dotazione al contingente non è stato colpito, ma alcune schegge hanno danneggiato la parte posteriore del veicolo.

I nostri militari stanno bene e sono in sicurezza“, fanno sapere fonti della Difesa. I militari si trovavano sul posto nell’ambito di un’attività di formazione e addestramento della “border police” afghana.

Secondo quanto riferito dall’emittente Tolo News Tv, a sparare con il lanciarazzi sarebbero stati due agenti della polizia di frontiera locale. Hanno aperto il fuoco su degli addestratori stranieri in una base militare ad Herat”, ha detto Noorullah Qaderi, comandante del 207 esimo Zafar Military Corps. “Uno degli assalitori è stato ucciso e un altro è stato arrestato, mentre nessun addestratore straniero è stato coinvolto“, ha aggiunto. Al momento, non è arrivata alcuna rivendicazione dell’attacco.

Nel sud del paese, i talebani hanno condotto oggi un attacco in forze contro una base dell’esercito nella provincia di Kandahar: hanno scavato un lungo tunnel fin sotto l’installazione militare e lo hanno imbottito di esplosivo, che hanno poi fatto saltare. Secondo quanto hanno riferito fonti ufficiali, il tunnel era lungo oltre 800 metri. Secondo alcuni testimoni, l’esplosione, avvenuta poco dopo la mezzanotte (ora locale) è stata seguita da un violento scontro a fuoco. Fonti ufficiali hanno detto che nell’attacco sono morti sei militari, mentre i talebani affermano di aver ucciso almeno 35 soldati. Già in passato “gli studenti” islamisti avevano scavato tunnel per condurre attacchi a sorpresa, ma mai di queste dimensioni e lunghezza. Tanto che secondo alcuni analisti, i lavori devono esser andati avanti per almeno un mese.

L’Italia si trova in Afghanistan dal 2002, anche se l’impegno militare vero e proprio è cominciato l’anno successivo, nel 2003, quando la Nato ha asssunto il comando della missione Isaf, mandata dall’Onu a sostenere il governo afghano nella guerra contro i talebani e Al Qaeda. Dal 1 gennaio 2015 il contingente italiano è inquadrato in un’altra missione della Nato, chiamata Resolute support (Rs), che ha sostituito la precedente, con l’obiettivo di fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle forze di sicurezza afghane.

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