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Londra, 25 mag – Sasha Johnson, l’attivista Black Lives Matter colpita da un colpo d’arma da fuoco alla testa a Londra, è stata ferita da una banda di quattro giovani uomini di colore che hanno fatto irruzione nel giardino di una festa di Peckham dove si trovava la donna.

Sangue di Enea Ritter

Black Lives Matter, la leader ferita

Secondo Scotland Yard, non ci sono prove che l’attivista Black lives matter fosse l’obiettivo previsto. Il comandante Alison Heydari ha lanciato un appello a chiunque conosca l’identità dei membri della gang affinché si faccia avanti e aiuti la polizia a “consegnarli alla giustizia” mentre la donna, madre di due figli, combatte per la sua vita in ospedale.

Black Brain

Esclusa pista razziale, era gang di neri

La Met Police ha deciso di annunciare l’identità degli aggressori dopo che la Johnson e Diane Abbott del partito Laburista sono state accusate di “infiammare le divisioni” insistendo sul fatto che potrebbe essere stata uccisa perché “si è battuta per la giustizia razziale”. Una fonte dell’Home Office ha dichiarato oggi a MailOnline: “È molto irresponsabile dicharare cose simili e rischia di aumentare le tensioni nella comunità”.

L’assalto alla festa di Peckham

La sedicente ‘Black Panther of Oxford’, 27 anni, che ha chiesto che venissero tolti i fondi alla polizia dopo l’omicidio di George Floyd negli Stati Uniti la scorsa estate, ha avuto bisogno di un intervento chirurgico d’urgenza a seguito dell’attacco nel sud-est di Londra nelle prime ore di domenica mattina. Parlando fuori da Scotland Yard oggi il comandante Heydari ha detto: “Abbiamo stabilito che era a una festa a Peckham. Verso le 3 del mattino un gruppo di quattro uomini neri vestiti con abiti scuri è entrato nel giardino della proprietà e ha iniziato a sparare”.

Ilaria Paoletti

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