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Roma, 7 gen – In Arabia Saudita un sms sul telefonino avvertirà le mogli quando i loro mariti otterranno il divorzio. Quello che noi occidentali riterremmo un affronto, in Arabia è invece considerato un’importantissima conquista a favore dei diritti femminili. Fino all’altro ieri infatti, agli uomini del progredito paese mediorientale era consentito divorziare senza avvertire la propria moglie. Ora invece, secondo la nuova direttiva, i tribunali sono obbligati a informare le donne delle sentenze che confermano la pratica. In questo modo verrà tutelato il diritto delle mogli agli alimenti. Il messaggio comunicherà il numero della sentenza e il tribunale che l’ha emessa.



La novità fa parte del programma di riforme volute fortemente dal principe saudita Mohammed bin Salman, e arriva dopo la decisione dell’anno scorso di consentire alle donne di guidare. «È una garanzia che le divorziate potranno ottenere gli alimenti e altri diritti», hanno dichiarato le associazioni delle avvocatesse. Ed è soprattutto un altro colpo inferto al sistema del «tutore», il guardiano di famiglia – padre, marito, fratello – che fino a un anno e mezzo fa poteva prendere tutte le decisioni importanti che riguardavano la vita della donna senza consultarla.

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Dall’aprile del 2017 un decreto reale ha abolito l’obbligo del consenso da parte del «guardiano» a meno che non ci sia una «norma di legge esplicita» a imporlo. Ma la legge non è del tutto chiara e si presta a interpretazioni. I decreti reali non hanno infatti eliminato i poteri del «guardiano» su matrimonio, viaggi all’estero e possibilità di ottenere un lavoro pagato. La decisione di rendere obbligatorio l’invio dell’sms di divorzio arriva in concomitanza un momento di critiche per la Supercoppa italiana del 16 gennaio a Gedda, a cui le donne potranno assistere solo in zone riservate dello stadio.

Cristina Gauri

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