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Roma, 8 lug – Andiamo verso l’obsolescenza programmata come gli smatrphones? Un team di scienziati canadesi ha sviluppato un nuovo calcolatore online in grado di prevedere quanto vivranno gli anziani.



Canada, il “calcolatore” di morte

Il team che ha inventato il calcolatore appartiene dell’Università di Ottawa, in Ontario, Canada, e afferma che il suo Risk Evaluation for Support: Predictions for Elder-Life in the Community Tool (RESPECT) può prevedere con precisione la morte di u anziano. I ricercatori hanno basato lo strumento sui dati di oltre 491.000 anziani che hanno ricevuto assistenza domiciliare tra il 2007 e il 2013.

Si chiama Respect

Il team di scienziati dietro il calcolatore afferma che il suo software è oggetto di uno studio pilota in contesti comunitari nell’Ontario e spera che i medici e il personale di assistenza domiciliare utilizzino il calcolatore per aiutarli a comprendere le cure di cui potrebbero aver bisogno (o meno) i loro pazienti. “Il calcolatore RESPECT consente alle famiglie e ai loro cari di pianificare“, ha affermato in una dichiarazione l’autore principale, la dott.ssa Amy Hsu, professoressa presso il Dipartimento di Medicina di Famiglia dell’Università di Ottawa. “Ad esempio, può aiutare un figlio adulto a pianificare quando prendere un congedo dal lavoro per stare con un genitore o decidere quando fare l’ultima vacanza in famiglia insieme”.

Classificare in 3 fasi il rischio di “morte”

I ricercatori affermano che il calcolatore si concentra sugli anziani che usano o necessitano di assistenza domiciliare e che rischiano di morire entro i prossimi cinque anni. Per utilizzare il calcolatore gli utenti rispondono a 17 domande sulla salute e sulla capacità di prendersi cura di sé stessi o dei loro familiari. Dopo aver inserito l’età e il sesso della persona, il calcolatore chiede se al paziente sono state diagnosticate condizioni di base tra cui il morbo di Alzheimer, il cancro, l’insufficienza cardiaca, l’ipertensione e l’ictus. Quindi classifica se il rischio di morte del paziente è basso, moderato, alto o molto alto.

Successivamente, il calcolatore offre un rischio di morte in tre “periodi” di ipotesi: tre mesi, un anno e cinque anni, dato che varia in base agli utenti e alle loro rispotsrete. Inoltre, lo strumento chiede se il paziente ha bisogno di supporto per le sue attività quotidiane o per la gestione della sua salute e quanto supporto.

Lavori, pasti e attività

Ad esempio, una donna di 89 anni senza problemi di base ma che necessita di aiuto per mantenere l’igiene personale e muoversi in casa è considerata molto fragile e ha un’aspettativa di vita di 2,7 anni. Ma un uomo di 62 anni con la pressione alta e senza problemi a svolgere le attività quotidiane è solo moderatamente fragile e ha un’aspettativa di vita di 4,3 anni. I ricercatori hanno scoperto che il calo della capacità di svolgere attività quotidiane – come preparare i pasti o andare in bagno – era un predittore di mortalità più grande rispetto alle condizioni preesistenti.

“Sapere quanto vivere è essenziale”

“Sapere quanto tempo deve vivere una persona è essenziale per prendere decisioni informate su quali trattamenti dovrebbe ricevere e dove dovrebbe ottenerli”, ha affermato in una dichiarazione il dottor Peter Tanuseputro, medico-scienziato presso l’ospedale di Ottawa. “Man mano che una persona si avvicina alla morte, l’equilibrio si sposta dall’avere cure curative come obiettivo primario, a cure che massimizzano la qualità della vita rimanente di una persona”.

Ilaria Paoletti



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4 Commenti

  1. La fissa di tutti gli anziani è riuscire a percepire l’ anno della loro scomparsa… per salvarsi dagli speculatori circostanti!

  2. Chissà se la dott.ssa Amy Hsu e quell’altro con un altro nome del cazzo hanno pianificato per loro… e come sarebbe carino un fatale incidente a mandargli a puttane la pianificazione.

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