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Roma, 13 apr – Come annunciato nei giorni scorsi, arriva la risposta russa alle sanzioni Usa. Il Parlamento è infatti al lavoro su un progetto di legge che prevede il divieto delle importazioni dagli Stati Uniti, e anche dai Paesi loro alleati, e la sospensione della cooperazione nel campo nucleare e aerospaziale. Lo ha reso noto il vice presidente della Duma, Ivan Melnikov: “In risposta alle azioni ostili da parte degli Stati Uniti, tutte le forze politiche della Duma hanno messo in evidenza la necessità di una risposta sia politica che economica”.
Nella lista delle restrizioni ci sono in particolare prodotti agricoli, materie prime e alimentari provenienti dagli States e da altri Paesi che sostengono le misure contro la Russia.
Ma soprattutto la Duma propone la sospensione, se non addirittura la cessazione della cooperazione con Usa e alleati nel campo dell’energia nucleare e aerospaziale, compresi i motori per i razzi.
Pertanto, una volta approvato il progetto di legge, il governo russo avrà pieni poteri di vietare o limitare l’ingresso nel territorio nazionale dei prodotto in arrivo dagli Stati Uniti o di qualsiasi altro Paese che ha sostenuto le sanzioni contro Mosca.
Nel comunicato ufficiale i termini usati sono quelli della rappresaglia: “La proposta legislativa è stata elaborata come misura occhio per occhio contro le sfide messe in atto dagli Stati Uniti e dai suoi rappresentanti politici nella forma di azioni non costruttive ed ostili, e l’introduzione di sanzioni contro la Federazione russa in generale, i suoi cittadini, le sue entità legali“.
Il disegno di legge su “Misure per influenzare azioni ostili portate a termine dagli Stati Uniti ed altri Stati stranieri” sarà discusso il 16 aprile nel corso di una sessione parlamentare speciale.
Intanto, in Italia la Coldiretti esprime forte preoccupazione e fa presente che nel 2017 le esportazioni made in Italy in Russia sono state di poco inferiori agli otto miliardi, circa tre miliardi in meno del 2013, l’anno precedente all’introduzione delle sanzioni. Ma la situazione, avvertono gli imprenditori agricoli, peggiorerà ulteriormente con l’introduzione della legge-rappresaglia da parte di Mosca.
Adolfo Spezzaferro



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1 commento

  1. Le sanzioni delle elite delle dittature finanziare alla Russia la hanno costretta alla autarchia che è un grande vantaggio perchè rafforza l’ingegno con produzioni locali e autosufficienza, come avvenne in Italia durante il fascismo per via di sanzioni simili.La cosa grave è che una volta sostituite le importazioni la Russia non avrà piu’ bisogno di molti nostri prodotti e quindi il danno creato dai servi delle elites straniere sarà duraturo.Ringraziamo ancora i servi del PD amici dei sorosiani per questo

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