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Islamabad, 23 nov – Mattinata di terrore in Pakistan. Due attentati hanno sconvolto il Paese in due diverse zone: a nord e nel sud. Il primo attentato si è svolto in un mercato della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, il secondo a Karachi e ha preso di mira il consolato cinese.
L’attentato al mercato è avvenuto al confine con l’Afghanistan e ha provocato 25 morti e 35 feriti. La maggior parte delle vittime sono musulmani sciiti appartenenti alla minoranza hazara, che rappresenta uno dei bersagli principali sia dell’Isis sia dei talebani. in questa ona del Paese la penetrazione dello Stato Islamico negli ultimi tempi è massiccia, soprattutto nelle zone montagnose fra Pakistan e Afghanistan. Nessuno, tuttavia, ha ancora rivendicato l’attacco che è stato messo a segno posizionando l’ordigno esplosivo in una cassa di verdura.
L’altro attentato si è verificato poche ore prima, a Karachi. Nel mirino è finito il consolato cinese. La dinamica è ancora poco chiara, ma stando alle informazioni fornite dai media locali, si sa che un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione in un’ala dell’edificio, che sorge in uno dei quartieri più ricchi della città, quello di Clifton, dove sono concentrate diverse sedi diplomatiche. Il commando ha cercato di entrare nell’edificio per farsi poi esplodere, ma i militari di guardia lo hanno intercettato e bloccato. Ne è scaturita una sparatoria dove sono stati uccisi due militari pakistani e tre attentatori suicidi. I dipendenti del consolato sono stati messi al sicuro.
Quest’altro attacco, a differenza di quello al mercato, è stato rivendicato dall’Esercito di liberazione del Belucistan, gruppo di miliziani che opera nella provincia del Belucistan. Un gruppo dove le infiltrazioni jihadiste sono assai numerose negli ultimi tempi. Il portavoce di tale esercito ha dichiarato che l’unità che ha colpito il consolato è stata addestrata per compiere attacchi suicidi contro le forze di sicurezza pachistane e “obiettivi cinesi”, poiché “la Cina sta sfruttando le nostre risorse”. Pechino, infatti, ha messo gli occhi su questa parte di Pakistan per poter espandere la sua influenza mediante il China Pakistan Economic Corridor (CPEC), che prevede investimenti in infrastrutture per 56 miliardi di dollari, in modo da collegare la Cina occidentale al Mar arabico attraverso il Pakistan.
Anna Pedri
 





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