Vienna, 18 mag – Al termine di una riunione col cancelliere Kurz, Heinz-Christian Strache ha comunicato alla stampa le proprie dimissioni da vice cancelliere e leader del partito nazionalista Fpo, lasciando entrambe le cariche all’attuale ministro delle Infrastrutture, Norbert Hofer, numero due dello stesso partito e già candidato alle elezioni presidenziali. Le dimissioni sono arrivate dopo la pubblicazione di un video in cui si vedono Strache e un altro parlamentare del Fpo a colloquio con una donna, presentatasi come Aljona Makarowa, nipote di un oligarca russo, intenta a proporre un consistente impegno economico in favore della campagna elettorale del partito nazionalista. In cambio, Strache avrebbe dovuto favorire i futuri affari in Austria dell’interlocutrice.

Il video scandalo

Nelle registrazioni, che avrebbero una durata complessiva di circa sette ore, si lascerebbe inoltre intendere che il denaro per sostenere il partito avrebbe avuto una provenienza ignota. Senza che ciò abbia provocato alcun imbarazzo per Strache, il quale avrebbe anche indirizzato la donna su come impiegare la somma senza incorrere nei controlli sui finanziamenti ai partiti. Fra le varie proposte, sarebbero addirittura stati offerti 250 milioni per acquisire il quotidiano Kronen Zeitung, una delle più importanti testate austriache: “Se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto”, ha ribattuto Strache durante l’incontro tenuto in una villa a Ibiza.

Un duro colpo per il fronte sovranista

La pubblicazione del video da parte di due testate tedesche, Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung, ha quindi messo in forte imbarazzo il governo guidato dal trentaduenne Sebastian Kurz, del partito popolare Ovp, che già nella mattinata aveva dichiarato conclusa la collaborazione con il vice cancelliere. In conferenza stampa, dopo aver chiesto scusa per i comportamenti sconvenienti rivelati nel video, Strache ha detto che la partecipazione all’incontro è stata un errore e si è anche rivolto ai giornali che hanno “atteso due anni per perpetrare questo attentato politico messo in scena segretamente”. Un passo falso per l’Fpo, proprio mentre i sondaggi danno in risalita gli alleati del partito popolare, e un bel colpo per chiunque abbia organizzato la messinscena dal sapore estremamente noir, che oltre a mettere fine alla carriera politica di Strache può certamente essere utilizzata per screditare il fronte sovranista in vista delle imminenti elezioni europee.

Armando Haller

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