Roma, 18 mag – La nave Ong Sea-Watch 3 è pronta a sfidare nuovamente il Viminale, nonostante il divieto di entrare in acque italiane. “Il comandante di Sea-Watch ha annunciato l’intenzione di entrare nelle acque territoriali italiane e dirigersi verso Lampedusa“. Lo rende noto la portavoce italiana Giorgia Linardi sottolineando che il comandante è stato “in costante contatto con la Guardia costiera”. La decisione di chiedere la revoca del divieto d’ingresso, sostiene ancora Linardi, è stata presa per “ragioni umanitarie“: le condizioni a bordo della nave battente bandiera olandese, stando alle valutazioni di medici ed equipaggio, “supererebbero le motivazioni che hanno portato al diniego“.

Salvini: “Divieto assoluto di entrare nelle nostre acque”

“Abbiamo fatto sbarcare malati e bambini, ma resta il divieto assoluto alla Sea Watch3 di entrare nelle nostre acque territoriali. Non cambiamo idea: porti chiusi per chi non rispetta le leggi, mette in pericolo delle vite, minaccia. Una Ong, peraltro straniera, non può decidere chi entra in Italia“, è la replica del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La Ong: “Alcune persone a bordo parlano di suicidio”


“Siamo molto preoccupati perché alcune delle persone a bordo della nave parlano di suicidio” ha scritto la Ong tedesca Sea Watch su Twitter postando il video di Karol, uno dei medici a bordo della nave. Lo sbarco di 18 dei 65 immigrati presi a bordo in acque libiche, secondo la donna avrebbe prodotto nei 47 rimasti a bordo “una condizione psicologica negativa: si sentono privi di valore, come se a nessuno importasse di loro. Una situazione che, assieme al mal di mare e all’assenza di speranza e prospettive sta rendendo le persone davvero vulnerabili”. “Alcuni di loro dicono di voler autoinfliggere delle ferite o addirittura suicidarsi – dice il medico – pur di far finire questa situazione”.

Ludovica Colli

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5 Commenti

  1. …..per giorni, la nave, ha fatto su e giu evitando di dirigere la rotta verso la sua bandiera: Olanda. Ora, si inventano il ricatto, minacciadoo un suicidio di massa….pur di ottenere i loro scopi, non rinunciano a qualsiasi bassezza..fanno schifo…

  2. Facciamo finire questa situazione riportandoli nei loro paesi-cesso. E se si suicidano… Sono una specie tutt’ altro che in via di estinzione.

  3. Facciamo finire questa situazione riportandoli nei loro paesi-cesso. E se si suicidano… Sono una specie tutt’ altro che in via di estinzione. E tutti da mantenere! Altro che pagarci le pensioni! Come sproloquia il Tito boari! Ma che se ne vadano tutti affanculo!!!!!

  4. Le bagnarole delle ONG non hanno un pescaggio tale da temere i siluri, che sono costruiti per ingaggiare ben altri bersagli. sarebbe come usare un maglio per tentare di schiacciare al volo una zanzara! Però, con un cannoncino-mitragliera dai 20-30 mm in su’ di calibro, meglio ancora se di tipo Gatling General Electric GAU 8 A Avenger, con un paio si raffiche da un secondo, massimo un secondo e mezzo l’ una, si potrebbe fare un lavoro a dir poco egregio. Degna risposta alla pirateria sinistroturboglobalista che ha progettato una forma di invasione subdola, infida, urfida, perfida e vigliacca!

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