Rotterdam, 24 ago – Momenti di paura, ieri sera a Rotterdam, dove il rischio di un attentato ha fatto saltare all’ultimo minuto un concerto di una band americana. Poco prima dell’inizio e a poca distanza dal luogo in cui la band avrebbe dovuto esibirsi, in un ex silos sul fiume Maas, è stato avvistato un furgoncino con targa spagnola. Dai controlli è emerso che al suo interno c’erano delle bombole di gas. Questo è bastato per annullare il concerto e arrestare l’autista.

La Allah-Las, così si chiama la band, in passato aveva già denunciato di aver ricevuto pesanti critiche dagli ambienti radicali islamici per via del suo nome. Ma i componenti hanno riferito che si sentivano tranquilli, e che nella scelta del loro nome non c’era alcun intento polemico, provocatorio o satirico nei confronti della religione musulmana. Ciononostante l’anno scorso in Turchia avevano dovuto annullare un altro concerto, per via del loro nome.

Ieri sera, però, proprio poche ora prima del loro concerto a Rotterdam l’allerta terrorismo si è impennata: gli Allah-Las si sarebbero dovuti esibire in alternanza a un gruppo turco olandese, ma tutto è stato sospeso. Le forze dell’ordine hanno temuto un altro Bataclan, soprattutto dopo che erano arrivate dalla Spagna segnalazioni di un possibile attentato proprio nella zona in cui è stato notato il furgone imbottito di bombole a gas. Inoltre l’autista del mezzo, che ora è sotto interrogatorio, è stato avvistato mentre andava e veniva dal Club Maassilo, dove gli Allah-Las si sarebbero dovuti esibire, la cui capienza è di mille persone. Da quanto emerso, però, sembra che si tratti di una persona estranea ai fatti di Barcellona e che il suo comportamento strano sia da ricondurre al fatto che fosse ubriaco.

L’area è stata sottoposta ai controlli della polizia, fuori dal locale sono state dispiegate le teste di cuoio e la band che era già sul posto è stata fatta uscire sotto protezione. Erano le 18.45 e il concerto sarebbe dovuto iniziare alle 20.30, per questo gli spettatori già presenti erano ancora pochi. Il che ha permesso di evitare il panico. Anche il Consolato generale degli Stati Uniti in Olanda ha consigliato agli americani nel Paese di evitare l’area.

Anna Pedri

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