Riad, 7 ago – È scontro diplomatico tra Arabia Saudita e Canada dopo l’espulsione dell’ambasciatore canadese da Riad, Dennis Horak. Il regno ha deciso di cacciare la rappresentanza diplomatica canadese perché sarebbero troppe le interferenze negli affari interni sauditi. Ma non è l’unica ritorsione. Il Canada, mediante il suo ministero degli Esteri, aveva criticato l’Arabia Saudita per gli arresti degli attivisti per i diritti umani. E la cosa, ai sauditi, non è andata giù.
Tutto è cominciato con un comunicato diffuso lo scorso 3 agosto nel quale il ministero degli Esteri canadese esprimeva preoccupazione per l’arresto di alcune attiviste per i diritti delle donne, tra queste Samar Badawi, e se ne chiedeva l’immediato rilascio. Il ministro degli Esteri saudita, Adel al Jubeir, ha detto che Riad “reagirà fermamente” a ogni tentativo di interferenza nei suoi affari interni, poiché “la sorprendente posizione canadese si basa su informazioni fuorvianti”. Quella iniziata con l’espulsione del diplomatico canadese è una crisi che è destinata ad avere ripercussioni su molti settori. In Canada, a oggi, ci sono 7mila studenti sauditi titolari di borse di studio sponsorizzate dal governo di Riad. Il portavoce del ministero dell’Istruzione ha già fatto sapere che le borse di studio verranno revocate e gli studenti trasferiti. Allo stesso tempo la compagnia aerea saudita ha annunciato di sospendere i voli con il Canada dal 13 agosto. Inoltre sono stati congelati gli scambi commerciali tra i due Paesi.

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Il post saudita che ha fatto rabbrividire i canadesi

In tutta risposta, il ministro degli Esteri canadese, Chrystia Freeland, ha replicato: “Il Canada sarà sempre a difesa dei diritti umani, inclusi i diritti delle donne e della libertà di espressione in tutto il mondo”. Tuttavia Ottawa guarda con preoccupazione alla crisi, anche perché ieri su alcuni canali social di Riad è apparsa una foto minacciosa, subito rimossa. In un’infografica in tre lingue, inglese arabo e francese, veniva mostrato un aereo che vola a bassissima quota e che sembra diretto verso la CN Tower, la torre per telecomunicazioni di Toronto, uno dei simboli più conosciuti della città. A corredo le frasi “Chi semina vento raccoglie tempesta” e “Chi interferisce in affari che non sono suoi poi trova cose che non gli piacciono”. Impossibile non pensare all’11 settembre americano.
Anna Pedri

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