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San Paolo, 31 ott – Cesare Battisti è sparito. Da giorni nessuno ha più notizie di lui e a casa sua non c’è nessuno. Uno scherzetto di Halloween, visto il periodo? Non sembrerebbe. Il terrorista del Pac pare fosse ben consapevole che per lui si avvicinasse l’estradizione qualora Jair Bolsonaro avesse vinto le elezioni presidenziali. E così probabilmente è scappato.
Secondo quanto riportano i quotidiani La Stampa e il Giornale, che hanno chiesto a persone che a Cananeia, nuovo luogo di residenza, conoscono Battisti, il terrorista è irreperibile proprio dal giorno delle elezioni. “Era qui domenica, poi non l’ho visto più”, dice un abitante del posto e un altro gli fa eco: “Da lunedì non c’è nessuno in casa, la sua Prisma grigia è parcheggiata nel cortiletto, da fuori sembra tutto in ordine, come quando parte per le ferie”. Anche al bar dove Battisti si compra le ricariche telefoniche almeno due volte a settimana non lo vedono da una decina di giorni. Pare che proprio negli ultimi giorni una coppia con un bambino, forse la figlia con la sua famiglia, gli avesse fatto visita. C’è chi azzarda che sia in vacanza, del resto come confermano dall’ambasciata italiana in Brasile Battisti è libero di girare per il Paese, anche se non può recarsi all’estero. Impossibile però risalire a dove sia realmente dato che come spiega il direttore del tribunale di Cananeia Anderson Nascimento “il braccialetto elettronico è stato tolto in aprile, il mese dopo è caduto anche l’obbligo di firma una volta al mese”. E in una panetteria poco lontano da casa sua, il gestore del locale afferma che l’assenza di Battisti è piuttosto strana, ma aggiunge: “ È una bravissima persona e se se ne è andato a causa delle dichiarazioni del nuovo presidente Bolsonaro lo capisco benissimo”.
Sta di fatto, però, che se Battisti è realmente fuggito dribblando tutti, il regalo promesso dal neopresidente Bolsonaro all’Italia si allontana e la giustizia dovrà aspettare ancora del tempo, chissà quanto, prima di potersi affermare.
Anna Pedri

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