Roma, 1 gen – La Brexit è giunta e il Regno Unito da oggi è ufficialmente fuori dall’Unione europea. In Gran Bretagna però qualcuno prova a rompere le uova nel paniere di Londra. E’ il caso del primo ministro scozzese Nicola Sturgeon, che lancia un messaggio piuttosto forte: “La Scozia tornerà presto, Europa. Tenete la luce accesa”. Se dunque il Regno Unito ha mollato definitivamente l’Ue, in Scozia c’è chi punta adesso a staccarsi dal Regno Unito. E lo fa dicendolo senza mezzi termini. Sturgeon ha infatti pubblicato il messaggio su Twitter, accompagnandolo con una foto della scritta “Europe-Scotland” proiettata ieri sera direttamente sulla facciata della sede della Commissione europea a Bruxelles. Scritta emblematica, con la parola ‘Europe’ in verticale che interseca la parola ‘Scotland’ in orizzontale alla lettera ‘o’, quest’ultima rappresentata con un cuore rosso.



Brexit, ora la Scozia vorrebbe un nuovo referendum 

Quanto cinguettato dal primo ministro scozzese non è però sorprendente. Da mesi Sturgeon contesta le trattative sui rapporti post-Brexit tra Bruxelles e Londra. Una settimana, ad accordo raggiunto, la stessa Sturgeon è andata oltre dichiarando che è arrivato il momento per la Scozia di diventare “una nazione europea e indipendente”. Il 29 dicembre sul sito del governo scozzese è poi comparsa una nota altrettanto significativa, in cui si definisce il Brexit deal “disastroso per la Scozia”. Affermazioni che di fatto suonano come l’annuncio di un nuovo referendum sull’indipendenza della Scozia. Nuovo perché nel 2014 gli scozzesi bocciarono questa eventualità, con il 55% dei cittadini che votò per non staccarsi dal Regno Unito.

Boris Johnson chiude le porte all’exit della Scozia

“Prima che inizi la giostra, vale la pena ricordare che la Brexit sta avvenendo contro la volontà della Scozia“, ha dichiarato una settimana fa Sturgeon. “E non c’è accordo che possa mai compensare quello che la Brexit ci porta via. È tempo di progettare il nostro futuro come una nazione indipendente europea”, ha tuonato il primo ministro scozzese.
E’ probabile comunque che Sturgeon voglia alzare il tiro in visto delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento scozzese, che si terranno a maggio. Non è detto insomma che la Scozia voti di nuovo per decidere se staccarsi o meno da Londra. Anche perché il premier britannico Boris Johnson ha detto chiaramente che non intende valutare questa opzione, giudicando definitiva la consultazione referendaria di sei anni fa. D’altronde BoJo già un anno disse alla Sturgeon di non insistere, perché “lei e il suo predecessore (Alex Salmond) avevate promesso che il referendum per l’indipendenza del 2014 sarebbe stato un voto unico”.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. beh,immagino che londra dovrà farsene una ragione:
    se loro con un referendum sono usciti dall’europa,
    vuol dire che il popolo ha la preminenza.

    ergo quando il popolo scozzese deciderà con un referendum di uscire e rientrare in ue
    sarà una LORO scelta,e dovranno rispettarla:
    altro che picche…

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