Roma, 20 apr – La Cina ha chiesto all’Occidente di interrompere l’invio di armi all’Ucraina perché “non porterà pace, ma renderà ancora più grave la catastrofe umanitaria”. Una presa di posizione espressa da Zhang Jun, ambasciatore cinese alle Nazioni Unite, durante il suo intervento al Consiglio di sicurezza. Il diplomatico di Pechino ha bocciato inoltre il blocco di beni di altri Paesi perché “minano la stabilità internazionale” nonché “l’economia mondiale”. Secondo Jun “va eliminato l’impatto negativo delle sanzioni” e la comunità internazionale dovrebbe compiere tutti gli sforzi necessari per mantenere inalterate le forniture di cibo ed energia, al fine di calmierare i prezzi al consumo e scongiurare al contempo un effetto domino sull’economia mondiale.

Armi all’Ucraina, la preoccupazione della Cina

L’invio di armi occidentali a Kiev non è dunque l’unico dato di fatto che preoccupa Pechino, ma è quello che al dragone asiatico risulta determinante in chiave di stabilità internazionale. “La Cina chiede ancora una volta a tutte le parti in conflitto di esercitare la massima moderazione, attenersi rigorosamente al diritto internazionale umanitario, proteggere i civili e le strutture civili e facilitare le operazioni di evacuazione e assistenza umanitaria”. Il diplomatico cinese ha poi affermato che le parti in causa dovrebbero “rafforzare la comunicazione sulle questioni umanitarie”, anche relativamente all’apertura di corridoi umanitari e all’organizzazione dell’evacuazione in sicurezza del personale umanitario.

Stati Uniti e Ue confermano: “Pronti ulteriori aiuti militari”

Un messaggio, quello della Cina, che arriva poche ore dopo l’annuncio di Washington sull’invio di ulteriori armi e munizioni all’Ucraina per contrastare l’offensiva russa nel Donbass. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” a Kiev, ha precisato Joe Biden alla stampa americana. Mentre su Twitter, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel scrive che “con il presidente Usa e i partner abbiamo discusso un’ulteriore risposta coordinata all’aggressione della Russia contro l’Ucraina e abbiamo discusso la necessità di ulteriori aiuti umanitari, finanziari e militari”. A tal fine “l’Ue svilupperà il Fondo di solidarietà dell’Ucraina per il sostegno immediato e la ricostruzione di un’Ucraina democratica”, sottolinea Michel.

Il Canada invia “artiglieria pesante”

Particolarmente forte la presa di posizione del Canada, nazione solitamente meno “agguerrita”. Il primo ministro Justin Trudeau ha fatto sapere che il suo Paese invierà “artiglieria pesante” all’Ucraina. “La richiesta recente (da parte di Kiev, ndr) è di aiutarli con l’artiglieria pesante, perché tale è la fase in corso della guerra, e il Canada invierà artiglieria pesante in Ucraina, con maggiori dettagli nei prossimi giorni”, ha dichiarato Trudeau alla stampa canadese. Nulla lascia pensare quindi che all’orizzonte vi siano negoziati proficui. E’ al contrario probabile che la guerra continui ancora a lungo.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. certo , draghi non capisce un cazzo, ma che mandi armi cretino! piu’ armi e piu’ morti cretino!!!! tanto lui fugge all’estero mica come noi operai che moriremo sotto le bombe

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