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Roma, 6 ott – A distanza ormai di quattro giorni, la più grande strage con armi da fuoco della storia americana sembra avvolta nel mistero: un 64enne senza apparenti problemi mentali o economici, senza affiliazioni ideologiche, senza particolare preparazione militare, ha preparato meticolosamente e poi realizzato una mattanza di proporzioni enormi. Come? E, soprattutto, perché? Gli interrogativi si sommano. Vediamo nel dettaglio cosa ancora non quadra.

UNA VITA MISTERIOSA – Chi è Stephen Paddock? Si dice che fosse ricchissimo per via di alcuni affari immobiliari. Negli ultimi anni aveva avuto ben 27 residenze, spostandosi continuamente. Perché? Gli stessi affari milionari che lo avrebbero arricchito restano piuttosto oscuri. Paddock viveva ultimamente in una sorta di lussuoso residence per pensionati. Bella vita, ma non abbastanza per un milionario. Ai casinò spendeva molto, tanto che al Mandala Bay gli avevano regalato una suite, cosa che non fanno certo con tutti i clienti. Perché questa discrasia tra grandi disponibilità economiche e una vita tutto sommato dimessa? E perché tutti questi spostamenti?

LE CAPACITA’ MILITARI – In soli 11 minuti, Stephen Paddock ha colpito 573 persone, uccidendone 59. Il tutto di notte, da una distanza di circa 300/350 metri. Certo, la folla era ammassata in un unico luogo, ma sembra comunque una performance tecnicamente impressionante. L’uomo aveva un totale di 47 armi, tra cui 12 fucili modificati per renderli automatici e poter sparare centinaia di proiettili in un minuto. Insomma, quest’uomo senza alcuna capacità militare ha mostrato non solo di essere un cecchino provetto, ma anche di saper maneggiare e modificare complesse armi da guerra. Possibile?

LA MOTIVAZIONE IDEOLOGICA – Sappiamo che c’è una rivendicazione dell’Isis, secondo la quale Paddock si sarebbe convertito all’islam di recente. È l’unica fonte che riporta questa informazione ed è una fonte decisamente interessata: non sarebbe la prima volta che lo Stato islamico rivendica una strage che non c’entra nulla con l’estremismo islamico. Pur con tutti i dubbi, la fretta con cui la rivendicazione è stata smentita da Fbi e Cia sembra bizzarra. Esistono altre possibili motivazioni ideologiche? Finora non sono emerse. La notizia che vorrebbe Paddock in possesso di materiale “antifa” sembra essere una bufala. Di sicuro l’obbiettivo scelto, un concerto country, non sembra politicamente neutro, data la vicinanza del mondo country alle idee repubblicane. Inoltre Paddock aveva una relazione interrazziale con una donna filippina, altro elemento che forse può voler dire qualcosa. Lo sceriffo di Las Vegas ha ammesso che l’uomo potrebbe essere “radicalised unbeknownst to us”, cioè radicalizzato all’insaputa delle forze dell’ordine. Di che tipo di radicalizzazione si parla?

ERA SOLO? – Lo sceriffo Joseph Lombardo ha ammesso: “Non mi sembra possibile che il killer abbia fatto tutto da solo. È dubbio il fatto che sia stato capace di spostare così tanto materiale bellico senza assistenza, si può dire che abbia beneficiato di un aiuto ad un certo momento”.

Giuliano Lebelli

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1 commento

  1. ………non era un esperto di armi…La ”modifica” che ha ottenuto sull’arma chiunque può farla..Trattasi di un congegno in vendita negli USA, facile da montare su di una semiautomatica, che sfrutta il ritorno dell’arma alla fine di uno sparo..Tale dispositivo nasce sfruttando una tecnica imbraccio d’arma (senza bisogno di tale dispositivo) che permette di ottenere delle raffiche…ma senza precisione di tiro e a basso voluma di fuoco rispetto a un vero, originale automatico da combattimento..

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