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Roma, 3 apr – Che il coronavirus in Spagna fosse fuori controllo era purtroppo chiaro a tutti. A tal punto che la Generalitat della Catalogna, come abbiamo segnalato due giorni fa su questo giornale, vuole limitare gli accessi agli ospedali: in pratica i pazienti che hanno meno probabilità di sopravvivere resterebbero fuori (chi ha più di 80 anni e chi ha particolari patologie). Il sistema sanitario spagnolo è insomma al collasso, come evidenziato già da qualche giorno da El Pais, con le strutture ospedaliere che non riescono ad accogliere tutti.

Numeri da brividi in Spagna

I numeri sono d’altronde impietosi: oltre 10mila morti ad oggi e più contagiati che in Italia. Stando ai dati forniti dal ministero della Salute, soltanto nelle ultime 24 ore in Spagna sono stati registrati ben 932 decessi, per un totale di 10.935 morti. I positivi sono in totale 117.710, quasi la metà dei quali ricoverata in ospedale: 56.000. Nella giornata di ieri nella nazione iberica sono stati registrati 7.472 casi di persone risultate positive ai test del Covid. La regione più colpita è quella di Madrid: 4.483 morti. Numeri da brivido che oltretutto spaventano ancor più se consideriamo le difficoltà spagnole a reggere l’impatto generale dell’epidemia.

Preoccupante la situazione in Germania

Stiamo comunque parlando di dati che inevitabilmente variano di continuo e che al momento fotografano semplicemente una drammatica realtà con cui ha a che fare l’intera Europa. La situazione rischia infatti di precipitare anche in altre nazioni, come la Germania che al momento ha registrato quasi 85mila casi di persone contagiate e 1.107 morti. Rispetto al giorno precedente in Germania sono 6mila i casi in più, stando a quanto riferito dal Der Spiegel. Impietose le cifre relative anche a Stati europei più piccoli, come i Paesi Bassi in cui ieri sono stati confermati 148 morti, per un totale di 1.487. Sempre nei Paesi Bassi il numero totali di contagiati è di 15.723.

Eugenio Palazzini

 

2 Commenti

  1. Riterrei che sovrapponendo i dati di acquisto dei dispositivi di protezione medicale, passivi (guanti, mascherine…), attivi (disinfettanti, sterilizzanti) e quindi di reale utilizzo nelle strutture sanitarie nazionali europee, ai dati dei pazienti e personale sanitario inguaiato e defunto, salti fuori un chiaro parallelo… In sostanza, proporzionalmente alla popolazione, chi sapeva, aveva ed usava di più ha avuto meno, ma molto meno beghe!! Da conoscenze personali ed esperienziali, i dati spagnoli affiancati a quelli italiani, accanto poi a quelli dei paesi teutonici, mi confermano ciò. Fuori quindi i dati di mercato!!

  2. in germania ce solo qualche calabrese non è la spagna, l’italia o l’olanda e si salvi chi collabora non chi e giovane e va salvato…. chi collabora si deve salvare non fate come il governo e lo stato italiano io non posso accettare che un delinquente viene salvato e un nonnino no, ciao a tutti.

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