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New York, 30 apr – Elon Musk, Ceo di Tesla e di SpaceX, si sta scagliando accesamente via social (e non solo) contro le norme che impongono ai cittadini Usa di restare in casa per evitare il contagio da coronavirus, definendole “fasciste” e dicendo che sono paragonabili al “sequestrare le persone nelle proprie case“.



Musk: “Sequestro dei cittadini americani”

Secondo quanto riporta il sito di notizie della Cnn, Musk ha dichiarato: “Chiamerei queste regole ‘sequestro delle persone nelle proprie case’: è contro ogni diritto costituzionale. Secondo me equivale a calpestare la libertà delle persone in modi orribili e sbagliati. Va contro tutto ciò per cui la gente è venuta in America e ha costruito questo Paese”, ha detto Musk, sostenendo che le restrizioni siano “un oltraggio”. “Ridate subito alle persone la loro dannata libertà“, ha aggiunto. I commenti del multimilionario seguono coerentemente una serie di tweet  di mercoledì mattina che elogiano lo Stato del Texas per aver revocato alcune delle sue restrizioni. Musk, sempre su Twitter, si è invece scagliato contro quegli Stati degli Usa anche ancora continuano ad adottare le restrizioni anticoronavirus scrivendo: “America libera subito!“. C’è da dire che già da gennaio Musk aveva scritto una lunga serie di tweet dove minimizzava gli effetti sulla salute del covid-19.

Le critiche a Musk della sanità Usa 

Nonostante i funzionari della sanità pubblica americana insistano sul fatto che il distanziamento sociale è ancora necessario per evitare una seconda ondata di infezioni, Musk non riesce ad essere d’accordo. Molti rappresentanti del mondo della sanità pubblica degli Usa, ancora, criticano ferocemente Musk perché essendo una delle persone più ricche del mondo ha sfruttato il suo enorme engagement social (il Ceo di Tesla ha 33,4 milioni di follower su Twitter) per influenzare la risposta degli americani alla pandemia, minimizzando gli effetti del virus e contraddicendo puntualmente le linee guida del governo a stelle e strisce.

Zuckerberg contro Musk?

Musk non ha esplicitamente citato o espresso sostegno ai manifestanti (sostenuti dai conservatori) che a Washington DC sono scesi in piazza per protestare contro le restrizioni anti covid-19 ma sicuramente gli fan eco. D’altronde, il suo modo di vedere le cose sembra affine a quello del procuratore generale degli Stati Uniti, Bill Barr (e somiglia persino alle idee di Trump). Le opinioni di Musk, inoltre, si pongono in netto contrasto con la linea adottata dai suoi colleghi della Silicon Valley, che nutrono invece grandi perplessità sulla riapertura. “Temo che la riapertura di determinati luoghi troppo rapidamente, prima che i tassi di infezione siano stati ridotti a livelli molto minimi, garantiranno quasi epidemie future e peggioreranno i risultati a lungo termine sulla salute e sull’economia”, ha dichiarato ad esempio il patron di Facebok Mark Zuckerberg.

Ilaria Paoletti

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